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Muore a 94 anni il partigiano viareggino Pietro Barsotti
Nome di battaglia Piero, entrò in formazione a 17 anni, da studente del liceo Classico “Carducci”. Oggi l’addio in Sant’Andrea
viareggio
Sulla sua tomba sarà scritto ciò che lui stesso ha indicato: “Combattente partigiano volontario della libertà”. Pietro Barsotti, nome di battaglia Piero, se n’è andato all’età di 94 anni compiuti ad agosto. Lucidissimo fino alla fine, Barsotti anche appena prima della pandemia non ha mancato gli incontri con gli studenti della Versilia: «Era stato a febbraio al Nautico», racconta Maria Pia, una delle figlie, «ed ancora mi scrivono gli studenti».
Proprio da studente del liceo Classico “Carducci” di Viareggio, Barsotti aveva incontrato l’impegno antifascista. Aveva 17 anni ed era staffetta quando - continua la figlia Maria Pia - «implorò don Angeloni di farlo entrate in formazione. Alla fine si arruolò nella formazione partigiana insieme a Marcello Garosi, Domenico Dell'Aquila, Giancarlo Taddei, e tutti gli altri».
Nella vita professionale Barsotti è stato dirigente Asl e dirigente di aziende private, in Italia ed all’estero, nautica compresa. «Nella sua vita», si inseguono i ricordi di Maria Pisa, «non sono mancate esperienze politiche. Si è formato con Don Milani ed ha frequentato la scuola di formazione sindacalisti a Firenze seguendo le lezioni di Sergio Mattarella, allora docente. Mio padre ha anche frequentato Giorgio La Pira. Uomo di grande cultura e carisma, aveva cominciato a portare la sua testimonianza nelle scuole temendo che si perdesse memoria di cosa significano i veri valori democratici. Lascerà alla sua famiglia un vuoto incolmabile». Il funerale di Pietro Barsotti sarà celebrato oggi alle 16 alla chiesa di Sant’Andrea. Barsotti lascia le figlie Maria Pia, Gianna ed Elena, ed i nipoti Gabriele, Cristiano, Gaia ai quali si è aggiunto il bisnipote Dario, entrato quasi in simbiosi con il nonno.
Alle ultime elezioni il partigiano Piero non ha mancato «al proprio dovere di elettore. E sono venuti a casa a raccogliere il suo voto». Tra le foto che ne raccontano l’impegno e la vita, c’è quella del riconoscimento ricevuto dal generale Alexander, comandante in campo delle Armate alleate in Italia: «Nel nome dei governi e dei popoli delle Nazioni Unite ringraziamo Barsotti Piero di aver combattuto il nemico sui campi di battaglia, militando nei ranghi dei patrioti tra quegli uomini che hanno portato le armi per il trionfo della libertà svolgendo operazioni offensive, compiendo atti di sabotaggio, fornendo informazioni militari. Nell’Italia rinata i possessori di questo attestato saranno acclamati come patrioti che hanno combattuto per l’onore e la libertà». —
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