Italia
Lavoratori delle mense in bilico: «Il sindaco ci riceva al più presto»
I sindacati stanno cercando di avere un appuntamento per tutelare il posto di 65 dipendenti ora senza impiego
MASSAROSA. Non sono bastati gli appelli al sindaco, i sit in davanti al consiglio comunale e le richieste formali. Sono ancora in bilico i circa 65 lavoratori che erano impiegati nella filiera delle mense di Massarosa. Secondo i timori del sindacato, se l’amministrazione dovesse scegliere la via dell’affidamento del servizio, i dipendenti che finora si occupavano di preparare i pasti, sporzionarli e portali nelle scuole potrebbero rimanere senza un lavoro.
«Si parla di persone che hanno già un’età e che hanno delle competenze specifiche e che quindi possono difficilmente trovare alternative - spiega Sonia Campeol della Filcams Cgil - se le cooperative che lavoravano non riuscissero a vedere confermato il servizio, il destino di queste persone è segnato. Abbiamo più volte chiesto al sindaco di Massarosa Alberto Coluccini di riceverci per trovare una soluzione che riesca a riassorbire i lavoratori. Al momento queste persone non possono lavorare perché il contratto è scaduto l’anno scorso e finora hanno lavorato in regime di “prorogatio”, ovvero allungando la commessa fintanto che non fosse elaborato un nuovo bando. Se il sindaco fosse intenzionato a indire una gara, la nuova cooperativa o ditta potrebbe riassumere tutti o parte dei dipendenti che lavoravano alle mense. Ma se invece il servizio dovesse seguire una strada diversa, non ci sarebbe alcuna opportunità».
E a nulla sono servite le email inviate all’amministrazione: «Abbiamo più volte sollecitato il primo cittadino a incontrarci e a discutere apertamente del destino di queste persone ma fino a questo momento non abbiamo avuto alcuna risposta. Dubito che la situazione si sblocchi nei prossimi giorni».
Il primo cittadino, che per il momento ha dato il via al panino a scuola al posto della mensa, ha dichiarato più di una volta che sta lavorando a una soluzione ma che il servizio, per problemi di natura burocratica e amministrativa, non potrà essere garantito prima della fine dell’anno. Questo significa che, se anche si riuscisse a far riassumere i lavoratori delle mense, prima dovranno passare più di due mesi.
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