Il Tirreno

Versilia

tributi 

Arriva la Tari e lo sconto-Covid non convince

Donatella Francesconi

I commercianti mostrano le bollette degli anni passati C’è chi, pur rimasto chiuso, si è visto togliere solo 25 o 50 euro

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viareggio

Un negozio di fotografia (che non produce alcun rifiuto) ha avuto diritto a 25 euro di sconto Covid su poco più di 300 euro di Tari, il costo che cittadini ed imprese sostengono per il servizio di ritiro e smaltimento rifiuti, mentre un bar del centro città - area pedonale - di sconto Covid si è visto calcolare appena 53 euro su una bolletta di poco superiore ai 700 euro: la Tari sta arrivando, dopo i mesi di sospensione dei pagamenti da lockdown e soprattutto le aziende si fanno i conti in tasca. Sul retro della bolletta, là dove è indicato il dettaglio, è riportata la dicitura relativa a quello che è definito “sconto-Covid”. Che ammonta - ricorda per Confcommercio Piero Bertolani, «ad un meno 2/12 dell’ammontare della parte variabile della tariffa». Parte variabile che - sottolinea Antonio Batistini, ex consigliere comunale che si è a lungo occupato di rifiuti e relative tariffe - « a circa un 40% dell’ammontare totale della bolletta Tari».

Un bar della Darsena, su circa 1.800 euro si è visto togliere poco più di 100 euro: «Eppure», commenta un commerciante del centro città, «abbiamo pagato tutti i mesi di affitto per intero ed i proprietari dei nostri locali avranno anche la detrazione prevista».

Un macellaio del centro città racconta di non aver «visto variazioni rispetto all’anno precedente, se non qualcosa che pagherò in più». Mentre un bar della zona del mercato rileva «cento euro in meno nel confronto con la bolletta Tari 2018».

E c’è anche chi, in una abitazione privata, si è messo a confrontare le ultime bollette Tari e racconta: «Tari 2019, 310,95 euro; Tari 2020, 330,72 euro: il 6,4% ».

La questione delle bollette Tari ai tempi del virus sarà all’ordine del giorno del consiglio diretti di Confcommercio che si riunirà domani sera. E Confesercenti è in attesa dell’incontro richiesto all’assessore al bilancio, Laura Servetti, anche per iniziare a disegnare il prossimo anno.

«Importante è stato il riferimento del sindaco sulla tassa dei rifiuti per la quale abbiamo sempre chiesto il passaggio alla tariffa puntale che faccia quindi pagare la reale produzione», è il commento della presidente di Confesercenti Versilia, Esmeralda Giampaoli, dopo il consiglio comunale che ha aperto la nuova legislatura.

Giampaoli aggiunge: «Ci sono temi che, ancor più in questa fase di pesante incertezza dovuta ad una pandemia che non allenta la propria morsa, diventano fondamentali per il rilancio dell’economia cittadina».

La presidente di Confesercenti Versilia ribadisce poi la questione del dialogo con le categorie che Confesercenti Versilia aveva messo al primo punto del suo documento: «Ci auguriamo che le categorie economiche e commerciali possano essere parte integrante del progetto della giunta del sindaco Giorgio Del Ghingaro ovviamente nel rispetto ognuno dei rispettivi ruoli. Proprio perché la campagna elettorale è finita, occorre lavorare su cose concrete attraverso un dialogo che l’assessore Alessandro Meciani nel suo primo incontro ha voluto ribadire come metodo operativo. Nella nostra associazione, il sindaco e la Giunta troveranno sempre un interlocutore qualificato e rappresentativo delle realtà economiche cittadine e quindi aperto al confronto e al dialogo e non un soggetto da ammaliare». —



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