Gioco
Rinnovato il gemellaggio con San Benedetto grazie alla Geneviève
tradizioni
Un altro tassello va a rinsaldare il gemellaggio tra San Benedetto del Tronto e Viareggio. Dopo un paio di rinvii, dovuti prima alle elezioni regionali e successivamente al maltempo, è stato inaugurato il monumento alla marineria sambenedettese ricavato dalla prua della nave Geneviève. Si tratta di una ex tonnara costruita a Viareggio 41 anni fa, spinta da un motore tedesco e convertita a peschereccio oceanico dopo un’acquisizione avvenuta a Salerno negli anni Novanta dalla ditta “Marchegiani e Mosca”. I nomi dei circa sessanta pescherecci che hanno reso grande la marineria sambenedettese tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni ottanta non verranno incisi sulla Geneviève (come era stato deciso in un primo tempo).
In seguito, nei pressi del monumento verrà realizzato un piccolo anfiteatro dove tenere spettacoli all’aperto. Giovanni Battista Crescenzi (detto “Lu ‘nglese”) fu chiamato a capitanare l’imbarcazione e la nave partì per la prima volta nel febbraio del 1991 per una campagna di pesca in Africa. Di giorno pescavano pesce da fondo, mentre di notte si spostavano nelle secche dell’arcipelago delle Bijagos per catturare il gambero imperiale. Il pesce dalle celle frigorifero della Geneviève veniva direttamente trasbordato nei container frigorifero diretti a Livorno e poi a San Benedetto. L’ancora dell’imbarcazione costruita a Viareggio fu poi restaurata e donata, insieme ad una targa ricordo, dalla Lega Navale Italiana di San Benedetto del Tronto alla Capitaneria di Porto e fu sistemata presso la sede della stessa. Il prossimo gesto concreto del gemellaggio tra le due città dovrebbe essere l’intitolazione di un molo della Darsena di Viareggio ai Trabaccolari, che farebbe seguito all’intitolazione già fatta a San Benedetto da un paio di anni di una via della zona del porto dedicata proprio agli stessi trabaccolari. —
R.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google