Gioco
Egidi, mastro fungaiolo: «Per sapere se sono buoni portateli all’Asl»
Nel 2015 Davide si è aggiudicato il titolo di campione mondiale di raccolta funghi a Cerreto Laghi
CAMAIORE. Il piacere di trovare un fungo è coglierlo nascosto nel suo angolo del bosco. Quella di Davide Egidi, fungaiolo vincitore nel 2015 del campionato mondiale di raccolta funghi, è una vera passione.
«Quello che provo per i funghi è un amore spropositato – racconta Davide – è stato mio nonno Rolando a trasmettermelo, ricordo quando tornava da lavoro nelle cave e rovesciava pesanti sacchi di juta colmi di funghi facendo disperare mia nonna alla quale toccava pulirli. Ho iniziato ad andare per boschi con mio nonno e mio padre già quando avevo meno di 12 anni, e anche io come loro sono riuscito a trasmettere questo amore a mia figlia, già vincitrice, nel 2018, a soli 13 anni del campionato mondiale».
Fungo è sinonimo di bosco, e infatti la passione di Egidi si estende fino a lì «amo letteralmente gli odori, i suoni, le piante, gli animali del bosco, insomma è un atmosfera della quale non riesco proprio a fare a meno, e questo lo sa bene mia moglie, che, con pazienza sopporta le mie continue uscite».
Nel 2015 Davide si è aggiudicato il titolo di campione mondiale di raccolta funghi a Cerreto Laghi, riuscendo a distinguersi tra i numerosi partecipanti «naturalmente per me è stata una grande soddisfazione; ma non la definirei un traguardo, piuttosto “una ciliegina sulla torta”» .
Egidi racconta con grande trasporto e gioia il giorno della gara «eravamo in 365 persone, ma solo in 11 riuscimmo a trovare dei funghi, ebbi tanta fortuna perché ne trovai ben quattro in un colpo solo che mi portarono alla vittoria già alle dieci. È proprio vero il detto “il fungo si fa trovare da chi vuole” e posso dire che quel giorno volevano davvero farsi raccogliere da me».
I funghi possono però essere anche pericolosi o addirittura letali per chi li ingerisce: «Prima di tutto non esiste una regola univoca che permette di riconoscere un fungo buono da uno non buono – osserva Davide – perciò invito tutti coloro che decidono di uscire a raccoglierli di prestare molta attenzione alle disposizioni, meglio perdere una mezz’oretta dai micologi della Asl che sono lì apposta per distinguere le specie commestibili da quelle che non lo sono piuttosto che andare incontro a grandi pericoli. Parlando di sicurezza, è importante anche prestare grande attenzione al meteo e agli orari quando si è nei boschi perché i sentieri possono nascondere enormi insidie soprattutto ai meno esperti», conclude.
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