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il caso 

Anpi contro Comune «Non ci ha invitato alle cerimonie per la Liberazione»

Cesare Bonifazi
Anpi contro Comune «Non ci ha invitato alle cerimonie per la Liberazione»

Marlia: «È stata soltanto una questione di carattere tecnico» Paolini, presidente dell’associazione partigiani: «Un affronto» 

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Massarosa

Domenica si è tenuto un evento speciale a Massarosa: una doppia cerimonia in onore dei militari della Forza Armata Brasiliana Feb che nel 1944 furono alla testa delle truppe alleate che giunsero in paese dopo il periodo di occupazione tedesca. Purtroppo agli eventi che hanno caratterizzato la giornata non erano presenti i rappresentanti dell’Anpi, la più importante associazione nazionale che rappresenta i partigiani. Un’assenza che si è fatta sentire e che è stata prontamente sottolineata dalla presidente dell’associazione Gabriella Paolini che ha ricordato come l’Anpi non fosse stata invitata anche alle celebrazioni dello scorso 25 aprile: «Il giorno della Liberazione è caduto in pieno lockdown e nessuno di noi poteva uscire di casa senza un’autorizzazione specifica se non per fare la spesa oppure per andare in farmacia. Quindi, malgrado non fossimo stati invitati, abbiamo sorvolato. Questa situazione è totalmente differente: non abbiamo ricevuto alcun invito per un evento che era pubblico e aperto».

Paolini fa capire che, a suo parere non c’è stato alcun disguido: «Dopo le cerimonie, intorno alle 10.30, ho ricevuto una telefonata da parte del presidente del consiglio comunale Claudio Marlia - spiega - il quale mi ha domandato perché non fossi andata. Ho risposto che non potevo presentarmi ufficialmente senza un invito. Non voglio fare la formale, se mi fosse arrivato un messaggio sul telefono, sarei andata: quando hanno avuto bisogno, hanno saputo dove trovarmi. E se io non fossi stata disponibile, avremmo potuto mandare qualcuno. Marlia fu l’unico a essere presente all’inaugurazione a metà settembre della mostra fotografica in municipio sull’estate del 1944. Nessun membro della maggioranza si è presentato e non ci fu data la possibilità di pubblicizzare l’evento. Tutto questa storia ha a che fare con la democrazia, la costituzione e la pluralità del pensiero: quando diventai vicesindaca, durante l’amministrazione Da Prato, era il 1995, avevamo deciso di nominare presidente del consiglio comunale un membro dell’opposizione: fu Lorenzo Ghiara ed essere eletto e fece il suo lavoro super partes».

Il presidente Marlia taglia corto: «Ho avuto modo di confrontarmi con Paolini. L’Anpi è sempre la prima ad essere contattata e a volte è l’unica. Se non è arrivato l’invito è stato solo per una questione di carattere tecnico».

Meno conciliante il sindaco Alberto Coluccini che dice: «Questa è solo una scusa per fare polemica senza costrutto - ha detto al Tirreno - non so se fossero invitati o meno perché non ho curato io la questione. Certo è che l’evento è stato pubblicizzato, e se volevano partecipare, potevano venire dato che si trattava di un evento pubblico aperto a tutti». —

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di Redazione web