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LETTERA APERTA 

Appello al Consorzio di bonifica: bisogna riaprire i fossi tombati

Appello al Consorzio di bonifica: bisogna riaprire i fossi tombati

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VIAREGGIO

Il gruppo di minoranza nel Consorzio di bonifica Toscana Nord con una lettera inviata ai vertici del consorzio chiede di istituire un capitolo ad ok nel bilancio 2021, proponendo di assegnare il 2 per cento delle entrate ordinarie annuale pari a circa 400 mila euro per iniziare a riaprire i fossi tombati negli anni scorsi sull’intero comprensorio, quando la consapevolezza sul rischio idraulico ambientale era assai minore e gli effetti del cambiamento climatico non erano così evidenti.

«Il comprensorio di bonifica Toscana Nord - sottolineano i consiglieri di minoranza Giampaolo Bertola, Pietro Casali e Fortunato Angelini - ha molti corsi d’acqua che nei decenni hanno subito interventi di tombature sia da parte di privati che da parte degli enti locali, oggi bisogna procedere, darci un programma per la loro riapertura e l’adeguamento idrologico e loro rinaturalizzazione. Riteniamo che il consorzio sia il soggetto naturale per condurre questa operazione, ha competenze professionalità e conoscenze per dare inizio ad un programma di ripristino di stombamenti dei canali eliminando criticità e strozzature idrauliche, chiamando a collaborare sotto ogni aspetto i Comuni, la Regione e tutti gli altri enti pubblici che sul reticolo idraulico esercitano titoli e competenze».

Da qui la richiesta formale di prevedere nel piano della attività di manutenzione della bonifica2021 «progetti riguardanti la riapertura di canali a suo tempo tombati, partendo dalle priorità che saranno individuate dai tecnici consortili ,in contrasto con la normativa specifica». —



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