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Suolo pubblico in più: sarà gratuito fino a tutto dicembre
viareggio
Suolo pubblico gratuito in più, sostegno alle imprese possibile grazie al “Decreto rilancio” del Governo per il post lockdown con validità fino al 31 ottobre, prorogato a tutto dicembre dal Comune di Viareggio. Come fatto ieri anche dal altre amministrazione comunali, per esempio quella di Bergamo. Lo apprende il Tirreno dall’amministrazione viareggina che tramite ufficio stampa rende noto come il dirigente del Suap e del Comando della Municipale non abbia ritenuto di provvedere ad un ulteriore atto, «visto che dal Governo», così viene spiegato, «è stata prorogata l’emergenza e le condizioni non sono cambiate». Quella della proroga della disponibilità, a titolo gratuito, di ulteriore suolo pubblica è una delle richieste che era stato portata dalle categorie all’incontro con il neo assessore al turismo, Alessandro Meciani.
Perché a Viareggio, complice il clima favorevole e tenendo conto della esigenza di evitare gli spazi chiusi a causa della pandemia da Covid-19, la possibilità di pranzare o prendere un caffè, un aperitivo seduti all’esterno è reale. Tanto che bar e ristoranti si sono dotati dei funghi riscaldanti per consentire alla clientela di continuare a godersi la possibilità di stare all’aperto.
«A proposito di suolo pubblico», così Daniele Benvenuti, responsabile Versilia di Confesercenti Toscana Nord, «la prima esigenza che le attività imprenditoriali della città hanno è quella di snellire l’iter per le pratiche relative al suolo pubblico. Nel senso che l’unica comunicazione che le attività dovrebbero fare agli uffici comunali è quella relativa alla dismissione degli spazi esterni. Poi l’amministrazione comunale può e deve sempre controllare». Un’esigenza, quella messa sul tavolo da Benvenuti, particolarmente sentita soprattutto dalle attività più piccole, gestite in proprio dai titolari.
L’amministrazione comunale dal canto suo ricorda quanto disposto dagli ultimi provvedimenti estivi in materia di sostegno all’economia cittadina alle prese con gli effetti della pandemia che ancora oggi impone restrizioni nella vita quotidiana e, dunque, anche in tutte quelle attività fuori dalle mura domestiche che non siano strettamente necessarie: «Per i contribuenti soggetti al pagamento della Cosap che hanno una attività commerciale (identificati nelle categorie occupazione suolo permanente con tende, ombrelloni, tavoli e sedie, dehors, fioriere, chioschi edicole ed esposizioni) e che versano il canone in modalità rateale, si applica l’ulteriore abbuono dell’ultima rata 2020, scadente il 31 ottobre dello stesso anno». —
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