Il Tirreno

Versilia

una comunità in lutto 

Si è spento a 95 anni don Lelio Pollastrini il parroco gentile di Camaiore

Si è spento a 95 anni don Lelio Pollastrini il parroco gentile di Camaiore

È stato presbitero e priore emerito per 35 anni in paese Il sindaco: «Lo legava alla comunità un affetto profondo»

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camaiore

Nella serata di giovedì le campane del centro di Camaiore hanno suonato a lutto per salutare, dopo 35 anni di servizio nel territorio, don Lelio Pollastrini, presbitero e priore emerito del paese. A partire dal 1974 Pollastrini è stato infatti parroco di Camaiore. In queste ore lo ricordano con affetto davvero in tanti a Camaiore: come prete buono, affabile e disponibile. Nonostante l’età avanzata, era nato nel 1925, finché ha potuto è stato sempre partecipe alla vita comunitaria del clero diocesano, anche come membro nel Consiglio presbiterale.

Le sue condizioni di salute, precarie da un anno e mezzo, sono progressivamente andate peggiorando nelle ultime settimane.

Don Silvio Righi, attuale parroco di Camaiore, lo racconta con sincero affetto: «Don Lelio era davvero molto amato dalla gente, in tanti venivano a trovarlo. Negli ultimi tempi, per motivi di salute, celebrava messa solo in casa».

Monsignor Pollastrini era nato il 26 ottobre 1925 a Veneri nel Comune di Pescia in provincia di Pistoia, ma nell’Arcidiocesi di Lucca. Dopo aver compiuto gli studi nel seminario arcivescovile lucchese, era stato ordinato presbitero il 27 giugno 1948. Il primo incarico lo ebbe nel 1950 quando divenne Parroco di Pontito e Vicario della Valleriana, territorio nell’Arcidiocesi di Lucca ma al confine tra le due province di Lucca e Pistoia. Dopo sette anni, nel 1957, fu nominato parroco alla Santissima Annunziata a Lucca e direttore dell’ufficio Catechistico Diocesano.

Infine nel 1974, lasciati i precedenti incarichi, fu nominato parroco di Camaiore, dove è rimasto a vivere fino alla morte, mantenendo però l’incarico di parroco per 35 anni fino al 2009.

La diocesi di Lucca ricorda che Pollastrini «fu protagonista, negli anni ’90, della prima stagione sinodale della Chiesa di Lucca dopo il Concilio Vaticano II, facendo parte della Commissione preparatoria al Sinodo Diocesano su nomina arcivescovile».

Dopo la recente scomparsa di Don Dante Della Latta, è un ulteriore grave lutto che colpisce la comunità Camaiorese.

«Per tutti noi camaioresi, Don Lelio è sempre stato “Monsignore” - racconta il sindaco Alessandro Del Dotto - Generazioni di giovani sono cresciuti sotto la sua opera pastorale e moltissime famiglie di Camaiore legano i ricordi dei momenti più significativi della vita alla sua presenza. La sua umiltà e la profonda umanità saranno le caratteristiche che più lo manterranno impresso nella memoria collettiva. Personalmente, l’affetto e la stima che ci legavano sono i due aspetti che più profondamente mi hanno segnato, insieme alla sua partecipazione ai momenti di festa e di dolore che la mia famiglia ha vissuto, vedendolo sempre presente accanto a noi».

Lo ricorda anche don Luigi Pellegrini: «Arrivo’ parroco a Camaiore quando avevo 8 anni, ha seguito il mio ingresso in seminario a 14 anni e mi ha accolto nella Collegiata quando ho celebrato la mia prima messa a 25 anni. L’ho poi ritrovato quando mi è stato chiesto di essere amministratore di Camaiore tre anni fa. Quanti ricordi, lui mi confessava e spesso mi entusiasmava ascoltare le sue omelie. Grazie. Il Signore ti accolga nel suo regno». —

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