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Fino ad 80 anni in miniera: addio al cavatore più longevo
franco Pierotti, dipendente di Henraux dal ’62, aveva lavorato fino a maggio. Paolo Carli: «Sono commosso, ha dato molto all’azienda e alla comunità»
SERAVEZZA. Franco Pierotti ricordava ad amici e colleghi che «il primo colpo di martello alla Pietà lo ha dato un cavatore». In questa sua frase c’era tutto l’orgoglio di un uomo che aveva amato il suo lavoro e aveva saputo renderlo una vera e propria missione.
Dipendente di Henraux Spa dal 1962, è scomparso mercoledì all’età di 80 anni a causa di una malattia. Era un simbolo dell’azienda del lapideo di Querceta e soprattutto un riferimento sulle maestose cave Cervaiole che conosceva come il palmo della sua mano. Lui sottolineava sempre che il lavoro dei cavatori possiede un’elevata dignità e che il ruolo di questo mestiere sia stato e sia importante e imprescindibile per dare valore a questo territorio, che è da sempre riferimento di artisti e architetti che hanno realizzato fra le più importanti opere d’arte e d’architettura. Il suo lunghissimo tempo lavorativo ha reso Franco Pierotti uno dei più longevi professionisti che la Versilia abbia mai generato: aveva dedicato interamente la sua vita lavorativa ad Henraux, dove aveva prestato servizio dal primo novembre del 1962 al 4 maggio del 2020. È stato negli ultimi decenni direttore di cava, e conosceva i bacini e le pareti dei siti estrattivi come nessun altro: nel raccontare la storia, ne conosceva le peculiarità e sapeva vedere nella montagna il giusto verso o – come lui stesso amava dire – il «saper leggere la montagna».
Affranto per la sua scomparsa è primo fra tutti Paolo Carli, presidente di Henraux. «Sono molto commosso per la scomparsa di Franco Pierotti, un uomo – ha detto Carli – che ha dato molto all’azienda e alla comunità. Desidero esprimere il mio saluto più sincero a Franco che ho ammirato per la sua professionalità, per la sua grande umanità e per l’amore per la montagna, per le cave e per il marmo che ogni giorno ci trasmetteva».
Forte e appassionato, uomo gentile e amabile, amava la sua Versilia e ne conosceva tutta la storia. Franco abitava a Ripa, con la moglie Valeria. Riferendosi sempre al grande contributo che questa terra con i suoi bacini di marmo statuario e arabescato ha donato al mondo era salito in cava, sul Monte Altissimo, tutti i giorni lavorativi per cinquantotto anni.
Quale punto fermo dell’azienda, Pierotti aveva formato tutte le giovani leve dei cavatori che oggi lavorano in Henraux. «L’azienda, a nome di tutti i dipendenti e di tutti i collaboratori, esprime alla famiglia di Franco Pierotti le più sentite condoglianze, e saluta un uomo di cui il territorio può essere fiero».
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