Gioco
Sono partiti i lavori per mettere le scuole al sicuro dai terremoti
SERAVEZZA
È l’edificio della scuola dell’infanzia di Basati ad inaugurare la serie di interventi che il Comune di Seravezza ha in programma sui plessi di Seravezza, per adeguarli alle norme antisismiche. Alla “Romeo Salvatori” di Basati, l’unica scuola della montagna seravezzina, sono già iniziati i lavori (per 405 mila euro). Sono stati affidati all’impresa edile Alessio di Camaiore e si concluderanno i primi di aprile del 2021. Ma il Comune è quasi pronto per altri interventi, per un totale di un milione e 200mila euro alla scuola Munari e alla sede del municipio, sempre relativi alla sicurezza in caso di terremoti.
«Il cantiere di Basati è il primo dei molti che nei prossimi anni interesseranno il patrimonio edilizio del Comune di Seravezza, in particolare gli edifici scolastici, ma anche il palazzo comunale», spiega la vicesindaco Valentina Salvatori, che ha visitato il cantiere assieme al responsabile del settore lavori pubblici, ingegner Roberto Orsini. Gli alunni della sezione Salvatori sono stati trasferiti nell’ex scuola di Azzano per permettere i lavori.
Per le Munari di Querceta, invece, ci sono già i soldi, il progetto è affidato a una ditta, ma non si può aprire quel tipo di cantiere con i bimbi in classe. Mentre per il municipio entro fine anno dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo e nel 2021 l’amministrazione conta di eseguirlo.
«Questa amministrazione – spiega Salvatori – ha scelto di dare priorità ai temi della sicurezza ed è stata attiva fin dal proprio insediamento per verificare prima e per garantire poi la sicurezza sismica degli edifici che ospitano i nostri studenti o che sono sede dei servizi essenziali per la popolazione. Il piano degli interventi è definito da tempo e procede sulla base delle risorse a disposizione dell’ente. Fra queste i 2,6 milioni del mutuo contratto a fine 2018 ma anche i finanziamenti ottenuti in questi anni e gli stanziamenti investiti nel capitolo sicurezza».
La scuola di Basati verrà tutta ristrutturata. Resterà l’involucro esterno, non muterà l’estetica della facciata, ma all’interno sarà tutto nuovo: pavimenti, infissi, servizi, impianti. — T.B.G.
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