Gioco
Le ultime norme anti-covid fanno saltare il Camel Ponce
Non sarà neppure necessaria un'ordinanza ad hoc per impedire la festa della notte di Natale: bastano le indicazioni del comitato tecnico scientifico
PIETRASANTA
È vero che la vigilia di Natale è ancora distante dai pensieri e sul calendario, è vero ancora che la situazione legata al Covid è in divenire, ma quello che emerge, ad oggi, è che il Camel Ponce 2020 nel centro storico non andrà in scena. E, visti i tempi attuali, tutti se ne faranno, più o meno, una ragione.
Le motivazioni si legano proprio alle restrizioni innescate dal coronavirus. Restrizioni che emergono in particolare dalle recenti linee guida del Comitato tecnico scientifico: in sostanza il divieto di assembramento, già in vigore, diventerà ancora più stringente.
Stop alle aggregazioni anche occasionali nelle ore serali: in poche parole, pur con la mascherina, si vuole imporre un freno evidente alla movida e ad eventuali iniziative correlate.
Nell'attesa che venga fatta chiarezza sul nuovo decreto, qualche riflessione sul Camel Ponce era stata fatta, nei giorni scorsi, anche dalle parti del palazzo comunale. Con una premessa: stiamo parlando di una manifestazione spontanea: detto questo chi può impedire ad una qualsiasi persona di recarsi nel centro città, la notte della vigilia, per bere un ponce o un' altra bevanda? Niente e nessuno in un contesto normale, ma di normale, ad oggi, come noto, stante la problematica dei potenziali contagi, c’è ben poco. E così, sempre in Comune, si era quindi ragionato sul fatto di “persuadere” con una sorta di raccomandazione, esercenti e compagnia, di astenersi dal dare vita all’evento.
«Pensare, in questo momento, che il centro storico possa accogliere diverse migliaia di persone la notte della vigilia, fra brindisi e bevute e assembramenti, non ci sembra possibile. Del resto si parla dell’introduzione di nuove limitazioni a breve da parte del Governo e quindi ogni discorso potrebbe essere, alla fine, inutile. In poche parole il Camel Ponce, per come lo viviamo tutti noi tradizionalmente è qualcosa di non fattibile quest’anno» precisano sempre dal Comune.
Ad oggi sembra invece esclusa l'adozione di un'ordinanza ad hoc - chiusure anticipate dei locali, stop alla somministrazione di alcolici la notte della vigilia - tale da rendere impossibile l’appuntamento. Non è necessaria.
Ci sarà invece, come è ovvio che sia, un confronto fra le parti e si entrerà nel merito di un'occasione di festa che nata come ritrovo partecipato e paesano nel tempo è invece diventata un autentico evento modaiolo: in poche parole un momento per scambiarsi gli auguri con importanti ritorni economici per le singole attività. Ma, salvo improbabili e auspicabili i novità, non andrà così: tutto rinviato alla vigilia di Natale del prossimo anno. —
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