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Versilia

Uno studio per definire il numero delle vittime dell’eccidio

Uno studio per definire il numero delle vittime dell’eccidio

Il Comitato scientifico del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema ha approvato un progetto con cui si prevede di incaricare un professionista che avvii uno studio sul numero dei civili che persero la vita il 12 agosto 1944

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STAZZEMA. Fin dal dopoguerra, le vittime della strage di Sant’Anna appurate (in parte in base a delle stime e in parte in base al conteggio dei cadaveri rinvenuti) fu nel numero di 560. Una cifra che nei decenni ha assunto i connotati di quella ufficiale, seppure anche in tempi più moderni non sia mai stata fatta una ricerca rigorosa e scientifica.

Ora se ne occuperà il Comitato scientifico del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema: ha infatti approvato un progetto con cui si prevede di incaricare un professionista che avvii uno studio sul numero dei civili che persero la vita il 12 agosto 1944.

Certo è che – per le modalità in cui avvennero le uccisioni e per il tanto tempo trascorso – non si potrà mai arrivare a una ricerca esaustiva, ma si potrà chiarire con accettabile approssimazione il numero delle vittime. Il Comitato scientifico, presieduto dal prof. Paolo Pezzino, e composto inoltre, dal procuratore generale militare Marco De Paolis, dal prof. Gianluca Fulvetti, dal prof. Emmanuel Pesi e dal Prof. Alessandro Romanini, intende con questa analisi storica stoppare qualsiasi ipotesi negazionista sulla strage, una volta chiarite con il processo le responsabilità dei nazifascisti.

«La strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 – commenta Pezzino, presidente del Comitato - fu un crimine premeditato ed una definizione scientifica e quanto più vicina alla verità del numero delle vittime è doverosa e necessaria proprio perché qualcuno domani non possa avanzare ipotesi negazioniste che mettano in dubbio il lavoro svolto a Sant’Anna di Stazzema che in questi anni ha consentito di portare la strage del 12 agosto alla conoscenza del grande pubblico».

Il Comitato proporrà all'istituzione Parco nazionale della pace l’apertura di un bando per l’individuazione di uno studioso che nel corso del 2021 svolgerà le ricerche dovute. Tutto ciò sotto la vigilanza scientifica del Comitato che sarà parte attiva in questo percorso.

«La ricerca sul numero delle vittime - commenta il Presidente del Parco della pace Maurizio Verona - è una operazione di ulteriore verità che vogliamo fare, non una mera conta che divenga un anestetico rispetto alle responsabilità dei colpevoli già accertate o rispetto alla condanna di ideologie che a Sant’Anna di Stazzema mostrarono il loro lato più orribile e criminoso e che oggi pericolosamente tornano in auge con toni assolutori, annacquandone i contorni. Sant’Anna di Stazzema è stato uno degli episodi più crudeli della seconda guerra mondiale che ha segnato un punto di svolta per la nostra comunità». —

 

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