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Un anno di Ersu: sale la differenziata ma anche il costo del servizio

Cesare Bonifazi
Un anno di Ersu: sale la differenziata ma anche il costo del servizio

Il bilancio è pari con il risparmio dallo smaltimento Contestati al Comune circa 1,6 milioni dal vecchio gestore

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Cesare Bonifazi / Camaiore

Un anno fa il passaggio da Sea a Ersu. Camaiore compiva il salto da un gestore all’altro per la raccolta dei rifiuti, un cambiamento che è stato travagliato e di certo non poco oneroso, ma che alla fine ha portato i suoi frutti: una forte impennata della raccolta differenziata. I dati salienti, a dodici mesi dall’avvio, è che la differenziata è salita a quasi l’80%, il costo del servizio è aumentato ma sarebbe compensato in base al risparmio sullo smaltimento e, per ultimo, l’amministrazione ha contestato circa 1,6 milioni di decreti ingiuntivi di Sea sui servizi effettuati.

Scendendo nel particolare, la percentuale di rifiuti differenziati si attesta su base annua al 77,7%. Questo è anche dovuto alla scelta condivisa di amministrazione e azienda di puntare in modo deciso sul cosiddetto “porta a porta spinto”, ovvero la differenziata su tutto il territorio comunale: questo ha portato a una crescita del 30%, passando dal 43 del 2018 al 78 per cento del 2020.

I maggiori costi dovuti all’estensione del porta a porta, dicono dall’amministrazione, sarebbero stati assorbiti dal calo delle spese per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, portando il costo totale a una sostanziale parità rispetto al dato attestato nel 2018, ma con la prospettiva di procedere a un cospicua diminuzione nei prossimi due anni, quando il servizio sarà a regime.

Secondo le stime, nel 2018 era di oltre 2 milioni di euro la spesa per smaltire i rifiuti indifferenziati, nel 2020 questa cifra si fermerà intorno ai 700 mila euro. Inoltre dall’amministrazione fanno sapere come l’aspetto cruciale sia rappresentato dal minor impatto sull’ambiente con i conferimenti in discarica che calano del 69,7% per un totale di quasi 10.000 tonnellate in meno.

«È un compleanno di lavoro per Ersu e Amministrazione perché c’è ancora tanto da fare per raggiungere gli standard che ci siamo prefissati - il commento dell’Assessore all’Ambiente Sara Pescaglini - Dobbiamo accelerare sui centri di raccolta, elemento cruciale del servizio, perché abbiamo avuto ritardi in questi mesi per problemi burocratici. Stiamo concludendo gli ultimi passaggi tecnici per il centro di raccolta di Lido di Camaiore, nella zona del Magazzeno, con i lavori che dovrebbero partire nel mese di dicembre e l’apertura entro il gennaio 2021. Successivamente ci dedicheremo a quello che sarà organizzato in località Tori. Calibrature ci saranno anche nel servizio di raccolta, in particolare sulla stagionalità, questione che stiamo approfondendo in questi giorni alla luce dei dati emersi a conclusione della prima estate con Ersu. Anche se in epoca di Covid, i numeri ci raccontano di un banco di prova attendibile rispetto alle annate passate». —

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