Il lutto
L’artista Vanalesta «Era da sfruttare l’evento del blue moon»
FORTE dei marmi
Carlo Alberto Vanalesta è una singolare figura di artista, inventore ed artigiano: sua la grande Via Crucis al Cimitero del Forte, o il violino realizzato e donato a Villa Bertelli, per non dire di un precocissimo progetto salvabimbi abbandonati in auto.
«In pochi – spiega Vanalesta – hanno colto la singolarità del mese di ottobre che si apre oggi: sarà infatti un mese dove la luna sorgerà ben due volte, all’inizio e alla fine di ottobre. Un evento che non capita sovente, e men che mai riguarda – continua Vanalesta – ad esempio il mese di febbraio che anche se ogni quattro anni dà vita all’anno bisestile non è detto che possa ospitare due lune piene se non rarissimamente. Evento da astronomi che nei paesi anglosassoni viene definito blue moon e ha dato pure vita al detto “once in a Blue Moon” (una volta ogni luna blu), un’espressione simile alla nostra “una volta ogni morte di papa” ad indicare un evento abbastanza raro. Blue moon è la seconda luna piena nello stesso mese e la circostanza è singolare perché un ciclo lunare, cioè il tempo che la Luna impiega a girare intorno alla Terra, è di 29 giorni, 12 ore e 44 minuti. Così lo sfasamento con il nostro calendario provoca il raddoppio di luna piena ogni due anni e mezzo circa. Il termine luna blu – conclude Vanalesta –, però, non ha niente a che fare con il colore della luna, è semplicemente un modo poetico per indicare il fenomeno. Sembra che derivi da una vecchia tradizione del New England, negli Stati Uniti, in cui cittadini avevano dato un nome a ogni luna dell’anno. In questo giorno si è avuto un fenomeno abbastanza raro: una blue moon con eclissi totale di luna. Avrei preferito comunque – conclude Vanalesta – che l’occasione astrologica fosse stata sfruttata per qualche iniziativa locale, magari una festa di fine estate». —
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