Gioco
Promossi gli steward sulla spiaggia: il servizio anti-covid ha funzionato bene
Il presidente dei balneari Barberi tira le fila di una stagione che è andata meglio di quanto si potesse prevedere
Il bilancio
«Una stagione difficile». La definizione dell’estate sul mare al Forte, capitale vip della Versilia, è di Martino Barberi, presidente dei balneari fortemarmini. «Difficile perché fino a primavera inoltrata non sapevamo nemmeno se avremmo potuto aprire e che ci ha costretto a ripensare tutto il sistema dell'accoglienza in spiaggia, con nuove regole da rispettare e i protocolli sanitari sia per i clienti sia per i dipendenti. Tutto ciò ha chiesto un grosso lavoro di input, anche da parte della nostra associazione, per cercare soluzioni che tutelassero sia lo stabilimento balneare più grande così come quello più piccolo. Stagione difficile, dunque, ma che, alla fine si è rivelata soddisfacente». La chiave di volta? «Sicuramente, nei giorni in cui sulla stampa apparivano proposte assurde, quella della definizione di una giusta distanza minima tra i posti ombra, che qui al Forte è sempre stata ampia, e ha permesso di tutelare tutti e di poter lavorare egregiamente. Dati di fatto che nel loro complesso, oggi, indicano come la strada che avevamo intrapreso come associazione di categoria, quella della tutela e della cautela, era giusta. Il turista si è sentito tutelato e si è sentito a suo agio e questo naturalmente spiega anche perché la stagione in fondo ha avuto le presenze che meritava».
I RITORNI
E i ritorni di tanti connazionali che non si vedevano più da tempo… «Beh, anche questi sono dovuti al senso di sicurezza che abbiamo trasmesso. Certo non sono stati coperti i vuoti del turismo internazionale - continua Barberi - ma i segnali di riscoperta o scoperta sono incoraggianti e speriamo possano consolidarsi per le stagioni a venire».
STEWARD
La novità di quest’anno sono stati gli steward che hanno sostituito al volo il vecchio Progetto Sicurezza… «Sì una delle caratteristiche che hanno caratterizzato la spiaggia quest'anno è stata proprio la presenza discreta, ma costante, degli steward al posto delle pattuglie di vigili urbani, a cui eravamo abituati negli anni scorsi. L’impossibilità pratica di assumere gli agenti necessari da parte del Comune, a causa del lockdown ci ha imposto di studiare come alternativa quella degli steward, un servizio diverso e multietnico che ha trovato accoglienza positiva. Noi balneari - prosegue Barberi - ci siamo rivolti alla ditta CheckService di Prato, specializzata nel ramo, facendoci carico delle spese, e loro ci hanno aiutato ad allestire in poco tempo un servizio assolutamente importante. L’obiettivo, l'abbiamo sempre detto, era quello di controllare il rispetto della normativa anticovid per tutelare la salute dei clienti e poi prevenire in qualche maniera anche le conseguenze del commercio abusivo sulla spiaggia. I ragazzi sono arrivati a essere anche 24 e hanno lavorato molto bene, con risultati più che soddisfacenti grazie anche al Comune che ci ha aiutato economicamente in maniera importante, soprattutto per la parte alta della stagione e ciò ci ha permesso di schierare un numero massimo di ragazzi nel servizio. Mi viene da dire “buona la prima”, anche se con i colleghi ne riparleremo per un ulteriore messa a punto. La speranza è di integrare i due servizi, quello con la polizia municipale forte dei poteri giuridici del corpo, e quello degli steward più soft ma egualmente importante per il rispetto e tranquillità di chi è sotto tende e ombrelloni. Direi che questa sarebbe la quadratura del cerchio».
BAGNI APERTI FINO A NOVEMBRE
L’inverno arrivato precocemente a bruciare un’estate calda e appagante rischia di mandare all’aria le aperture concesse fino al 1° novembre… «Speriamo che il meteo non ci costringa a un inverno precoce. Ci sono una trentina di bagni che come nel 2019 hanno scelto di restare aperti. Unica incognita è il tempo che speriamo non ci obblighi a chiudere ma consenta qualche bella giornata fino a fine ottobre».
FUTURO
Idee per l’anno prossimo? «Intanto la speranza che si superi la fase emergenziale del covid - conclude Barberi - poi un ripensamento del Progetto Estate Sicura in chiave mista. E ora ci applicheremo al Natale, prima cercando di capire con i colleghi commercianti e albergatori cosa si potrà fare, e noi come balneari saremo lì pronti a fare la nostra parte». —
Angelo Petri
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