Toscana
Mense ancora in forse a Massarosa, si dovrà portare il panino in classe
Riunione tra sindaco e istituti anche per la questione pulmini. La preside: da mesi aspettiamo risposte che non arrivano
MASSAROSA. Situazione in stallo che in pratica significa «nulla di fatto». Sono rimasti delusi gli insegnanti e i presidi degli istituti comprensivi massarosesi che avevano indetto una riunione per fare il punto sui servizi scolastici. Ma le risposte che le scuole cercavano, non sono arrivate. Se già il servizio dei pulmini è al momento inesistente e il sindaco Alberto Coluccini ha detto di volerci lavorare, almeno per le situazioni più difficoltose, lo stesso vale per il servizio mensa che al momento rimane un incognita. Il tempo prolungato dovrebbe cominciare dal prossimo lunedì ma sulla possibilità di mangiare in classe ancora c’è buio: non è chiaro se il bando sia stato assegnato, se il costo comprenderà la sanificazione e se i cibi arriveranno ai ragazzi già sporzionati in classe, considerando che nei plessi non ci sono gli spazi per questa operazione. Il primo cittadino ha provato a spiegare che sta ancora lavorando alla questione ma le sue parole non hanno fatto breccia. Così, la preside dell’istituto comprensivo Massarosa 2 ha già pensato a rivedere il regolamento scolastico affinché sia possibile portare il cibo da casa. Insomma i genitori, per garantire il pasto ai propri figli a scuola, dovranno preparare il panino da casa. A stretto giro anche Massarosa1 potrebbe seguirlo.
«Cercavamo risposte che non ci ha dato - spiega Anna Fausti, la dirigente della Sforzi - Il sindaco ripete che lui non ha mai detto che non ci saranno le mense ma solo che il Comune è al dissesto. In tre mesi non siamo riusciti ad avere un’informazione. È stato proprio il sindaco a richiedere un incontro congiunto. Abbiamo preparato un regolamento, in base alle direttive europee e del Miur, per far entrare il cibo a scuola».
Coluccini non ha risposto alle domande del Tirreno per chiedere dell’esistenza del bando delle mense ma ha scritto sul proprio profilo Facebook: «Ho dato le risposte che potevo dare, non è quello che sarebbe dovuto, ma è la verità. Non mi sono mai fermato di fronte alla situazione drammatica trovata e continuerò a lavorare per cercare le soluzioni, perché so che non è giusto. Anche domani avrò una importante riunione per trovare una soluzione. La burocrazia, la situazione sia economica che della pandemia, come la mancanza di collaborazione e travisazione non aiutano». —
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