Gioco
Attesa di una settimana per fare i tamponi ai ragazzi delle Motto
viareggio
Quattro giorni per avere una comunicazione da Asl e una settimana per avere un tampone. Sono queste le traversie che hanno dovuto superare gli alunni della classe della Motto messa in quarantena dopo la scoperta di un caso covid in aula. A sollevare il caso Chiara Crippa, rappresentante dei genitori, che racconta come i ratgazzi si siano messi subito in quarantena appena saputa la positività ma, secondo il racconto, l’Asl avrebbe ritardato nelle comunicazioni: «Quando sabato 19 la mamma della studentessa positiva ci ha avvertito dell’esito del tampone - racconta - abbiamo tenuto i nostri figli in casa. Soltanto il martedì l’azienda sanitaria ha contattato noi genitori per farci capire come sarebbe stata gestita l’emergenza. Inoltre a tre studenti il test è stato fatto direttamente il mercoledì mentre invece gli altri hanno dovuto aspettare il sabato successivo, ovvero una settimana dopo la scoperta del caso. Solo perché abbiamo protestato siamo riusciti a farli fare a tutti perché, secondo quanto ci veniva detto dall’Asl, tre studenti avrebbero dovuto aspettare ancora alcuni giorni. La scuola si è comportata egregiamente ma i tempi di attesa per i test sono stati gestiti male».
Asl tuttavia spiega che «ogni volta che viene individuato un caso positivo tra uno studente viene un provvedimento di quarantena per tutti i contatti stretti del caso, che in genere, a seguito del'indagine epidemiologica condotta, risultano essere i compagni di classe e il personale scolastico più a contatto». Prosegue l’azienda sanitaria: «Il nostro dipartimento di prevenzione spiega a tutte le famiglie quali accorgimenti adottare per evitare situazioni di rischio. Contatti stretti costituiti da giovani, asintomatici, senza patologie pregresse sono soggetti con minor rischio, quindi può essere che passino alcuni giorni tra l'isolamento a casa (che deve comunque essere sempre effettuato) e il tampone, che comunque sarà sempre eseguito prima del rientro a scuola. I tamponi vengono infatti programmati in base alle priorità di rischio individuate dal servizio di prevenzione, che deve tener conto non solo delle situazioni che si stanno creando nelle scuole, ma anche di tutti gli altri eventuali casi in corso nel territorio di competenza. Qualora in un soggetto in quarantena svilupasse i sintomi, viene subito predisposta una nuova valutazione del caso anche con tampone immediato». —
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