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Sfonda la porta del “Nostromo”, messo in fuga dall'allarme

Donatella Francesconi
Sfonda la porta del “Nostromo”, messo in fuga dall'allarme

Tentato furto nel bar ristorante in Darsena e nella notte di sabato la visita sgradita è toccata a due attività di via Buonarroti

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VIAREGGO. Sono le 3,52 della notte tra domenica e lunedì, l’uomo - immortalato dalle telecamere - si avvicina all’ingresso del Bar trattoria Nostromo, via Coppino-angolo via Trieste. Ha il cappuccio della felpa a coprire il capo e indossa la mascherina anti-virus. In mano impugna un piede di porco con il quale si adopera, con impegno, a forzare una delle porte del ristorante di Fabio Gentili. Quando l’uomo esce dal locale, correndo, sono le 3,54 ed è suonato l’allarme del ristorante. Il ladro non è riuscito a portare via niente.

Non è l’unico tentativo di furto, in città, nel fine settimana. L'entrata in funzione del sistema di allarme del Tennis Viareggio in via Buonarroti nella pineta di Ponente ha evitato che i ladri potessero mettere a segno il furto, nella notte fra sabato e domenica. I malviventi hanno comunque infranto i vetri della finestra provocando un danno materiale come già nel gennaio scorso. Stessa sorte per il “Parrucchiere Mirko” sempre in via Buonarroti: anche in questo caso è stata infranta la vetrina della porta da parte, molto probabilmente, di chi ha tentato di entrare nel Tennis.

«Questo in una città normale dove sono mesi che denunciamo degrado, risse, coltellate e furti», commenta Gentili, che è membro del direttivo di Confesercenti Versilia, indicando i danni subito ad una delle porte del locale. «Grazie alle telecamere e all’allarme non è riuscito a rubare nulla, ma i danni sono enormi, al punto che dovrò sostituire infissi e porta. Continuo a ripetere che ci vogliono più controlli sul territorio. Ringrazio la polizia di Viareggio che si è prestata subito nel venire a raccogliere i video e la denuncia».

Nel corso dell’estate appena terminata, una parte dei commercianti di via Coppino hanno aderito alla proposta di Gentili ed è stato pagato un servizio di vigilanza privata, serale e notturna, che ha dato i risultati sperati. Una volta terminata questa esperienza, il tratto di via Coppino intorno alla piazzetta della Pesa è tornato ad essere un campo di battaglia, accoltellamenti compresi. E gli esposti dei residenti sono rimasti lettera morta. —

 

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