Il Tirreno

Versilia

Via Fratti furiosa per il pino caduto: «Servono interventi tempestivi»

Roy Lepore
Alessandro Mosa, Renzo Corrotti, Michele Bianchi, Marisa Benetti, Gisberto Pieraccini e Patrizia Pellegrinetti
Alessandro Mosa, Renzo Corrotti, Michele Bianchi, Marisa Benetti, Gisberto Pieraccini e Patrizia Pellegrinetti

La voce di chi nella zona abita, ci lavora o la frequenta. Pellegrinetti (Nilo’s): «Non è stato un caso»

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VIAREGGIO. Dopo la caduta del grosso pino di traverso sulla via Fratti, che solo per miracolo non ha avuto conseguenze ben più serie, dalla mattina di sabato 26 gli operai della Sea erano al lavoro per iniziare a potare e tagliare platani e pini risultati pericolosi. Il pino crollato era stato già segnato apponendo una etichetta, perché doveva essere tra quelli da potare. Intervento mai eseguito e venerdì 25 poteva scapparci il morto.

Alessandro Mosa è il titolare dell'edicola vicino all'ex ospedale Tabarracci, di fronte alla quale ci sono dei pini leggermente ricurvi: «Ho approfittato della presenza dei vigili urbani l'altro giorno», racconta, «per indicar loro le piante. Mi hanno tranquillizzato spiegando che saranno tenute d'occhio. Il fatto che abbiano iniziato a potarne alcune è una buona cosa, speriamo che non si debba rischiare ancora come l'altro giorno. Sfoltire le chiome è già un fatto importante, perché alleggerisce gli alberi».

Renzo Corrotti abita in via Pascoli, ed è stato costretto a tagliare due platani che erano nel giardino condominiale: «Per evitare pericoli abbiamo preferito intervenire in questo modo. Ricordo, per quanto riguarda la situazione del verde pubblico, che sapevo come in Comune ci fosse Marinella Spagnoli (ex consigliera comunale non rieletta, ndr) che se ne interessava. È importante infatti avere un quadro chiaro della situazione per evitare poi che ci siano episodi come quello accaduto venerdì».

Michele Bianchi è il titolare della rivendita di tabacchi in via Fratti: «Sono qui da cinque anni», testimonia al Tirreno, «ed ora che è caduto il pino li vedo che sono venuti a potare gli alberi. Avevo segnalato alcuni mesi fa la situazione degli aranci sui marciapiedi, che erano alti e pericolosi, e sono venuti a potarli. Però le piante grandi meriterebbero maggiore cura».

Marisa Benetti è soddisfatta del fatto che finalmente si veda qualcuno al lavoro: «Per la sicurezza di tutti noi dovrebbero essere più frequenti questi interventi», è il suo punto di vista.

Gisberto Pieraccini abita a Lido di Camaiore, ma frequenta spesso in pineta di Ponente: «Il pino è una pianta che non ha radici e con una giornata come quella di venerdì, con un vento forte, può capitare che possa cadere con il terreno bagnato. Meno male che non si è fatto male nessuno».

Patrizia Pellegrinetti, titolare della gelateria Nilo's ha subito danni in una parte della veranda, a causa dell’albero caduto. A questo si è aggiunto il furto di sedici sedie: «Il crollo del pino non è stato un caso. L’albero doveva essere potato da tempo, due clienti hanno rischiato grosso. Mi appello al sindaco Giorgio Del Ghingaro affinché non sottovaluti la manutenzione del verde ed allo stesso tempo la sicurezza in questa zona. D'ora in poi, soprattutto la sera, qui diventerà terra di nessuno. E questo, per noi che ci lavoriamo e ci abitiamo, non è una cosa rassicurante».

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