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Festa medievale, chiesto lo stop Ma il Comune non ci ripensa
Il Pd: «Va rimandata, ci sono troppi rischi di assembramenti in centro storico» L’amministrazione tira dritto: «Sarà in versione ridotta e adeguata all’oggi»
pietrasanta
«La festa medievale va rimandata. Troppi rischi». Una richiesta, quasi un appello, quello che il Partito democratico rivolge al sindaco Alberto Giovannetti a margine della due giorni di appuntamenti, sabato 3 e domenica 4 ottobre, dedicati alle atmosfere medievali nel centro storico. E se è vero che il Comune ha cancellato dal programma sfilate e duelli per poi portare in dote un numero ridotto di figuranti, è altrettanto vero che una presenza, significativa, di visitatori potrebbe rappresentare un potenziale pericolo vista l’emergenza sanitaria.
«Non si capisce perché Pietrasanta si debba comportare in controtendenza rispetto al resto d’ Italia: feste ed eventi vengono rimandati perché la curva dei positivi al Covid è in netta crescita e la preoccupazione maggiore in questo momento è per le scuole con lo spettro della didattica a distanza sempre dietro l’angolo. Allora perché rischiare?», chiede Nicola Conti, che aggiunge: «La festa medievale rischia di creare importanti assembramenti ingestibili. Rispetto alla festa del pontile, in questo caso il centro storico si presenta urbanisticamente molto più angusto, con via di Mezzo che avrà una densità di persone altissima e con appunto assembramenti intorno agli eventi e stand che da mesi non vediamo. Come si comporterà l’organizzazione se arriveranno tante persone dato che è l’unico evento in Versilia? Si prevede di chiudere il centro dopo un numero di accessi prestabiliti? La responsabilità cui questi amministratori vanno incontro è altissima. Per questi motivi e dati gli enormi sacrifici che in questi mesi noi tutti stiamo compiendo, chiediamo al sindaco, anche in qualità di autorità sanitaria locale, di rimandare la festa medievale a data da destinarsi, per intendersi a quando l’emergenza sanitaria allenterà finalmente la morsa dal nostro Paese».
Ma dal palazzo non emerge alcun ripensamento.
«Rispetto alle precedenti edizioni – si spiega – la kermesse sarà quest’anno in versione ridotta a causa delle restrizioni dell’emergenza sanitaria e della necessità di evitare assembramenti tra i visitatori. Gli accampamenti sono stati ridistribuiti fra le piazze Crispi, Teatro e Statuto dove si svolgerà contemporaneamente il mercato dell’antiquariato, il Parco della Lumaca con le attività e gli spettacoli per bambini e la piazzetta del Campanile con le attività di dimostrazione di arti e mestieri. In piazza Duomo e in piazza Crispi ci sarà il mercatino a tema medievale. E tutto sarà ad ingresso gratuito».
«Sarà un’edizione diversa per le ragioni che tutti conosciamo, ma non per questo meno piacevole – spiega Adamo Bernardi, capo di gabinetto del Sindaco ed ideatore della manifestazione –. Abbiamo rinunciato alle sfilate e alle rievocazioni storiche per le vie del centro, al pranzo e alla cena a tema nel Chiostro di S. Agostino e dislocato gli accampamenti e le attività su più piazze ed in spazi più ampi».
Previsto anche un menù a tema medievale in alcuni ristoranti cittadini.
«Tutto questo nel rispetto delle normative Covid e dei protocolli per il distanziamento. La distanza noi l’abbiamo sempre chiamata armonia. Pietrasanta è perfetta in ogni stagione», certificano dal palazzo.
Ma il muro contro muro fra favorevoli e contrari all’appuntamento farà da invelenita cornice alla due giorni di iniziative. —
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