Gioco
Il primario record di voti grazie all’impegno quotidiano e alla vicinanza alla comunità
Quasi 400 preferenze per Francesconi, candidato con Del Ghingaro «Sono molto contento del ragionamento che hanno fatto i cittadini»
il ritratto
Non ha avuto il tempo di godersi il successo. Le elezioni lo hanno premiato come il candidato capace di raccogliere il maggior numero di preferenze: 386, in attesa dell’ultimo seggio in bilico. Ma il giorno dopo Duilio Francesconi, primario di senologia al Versilia e torrelaghese di origine controllata, è in ospedale a fare il suo lavoro. Che è quello di combattere i tumori al seno. Il Tirreno lo cerca per un’intervista, ma lui ha una visita dietro l’altra con le sue tantissime pazienti. Che non possono e non devono aspettare, perché hanno bisogno di lui. Giusto così.
L’unica concessione a se stesso è un brevissimo «Sono molto contento del ragionamento che ha fatto la città». Poche parole che fanno capire come mai certa antipolitica non abbia ragione d’essere. Se i cittadini premiano, con il loro consenso, un medico che ha fatto della lotta al cancro la propria missione di vita e che ha dalla sua i risultati di anni di lavoro sulle pazienti, forse non è vero che sono sempre i peggiori a diventare nostri rappresentanti. Non è vero, come si ragiona al bar, che sono gli arruffoni e gli immeritevoli ad andare avanti in quella che ci ostiniamo a chiamare con disprezzo politica. Forse questa “cosa” che definiamo sporca attira ancora persone che hanno spessore e competenze. E i cittadini lo riconoscono, soprattutto quando sanno chi hanno di fronte.
Francesconi lo rivelò tempo fa che era stato contattato per un impegno diretto. La cosa lo stuzzicava e alla fine ha accettato, candidandosi nella lista Del Ghingaro. Anche per merito suo la lista ha fatto il pieno, raccogliendo il 26% dei voti. Francesconi, oltre al lavoro in ospedale che lo rende molto conosciuto in città e in Versilia e che lo impegna come detto in maniera totale – nel 2019 la sua senologia ha scoperto 238 nuovi tumori – ha un rapporto simbiotico con la sua Torre del Lago. Non la lascerebbe per niente al mondo, dice sempre. E questo legame con la comunità, evidentemente, è percepito anche da chi ha deciso di dargli il voto di preferenza. Che ha contribuito a contrastare, dal punto di vista elettorale, un centrodestra che è sempre maggioranza nella frazione, oltre a una serie di candidati avversari che a Torre del Lago sono conosciuti e apprezzati. Ora per Francesconi arriva un ruolo in consiglio comunale e perché no, forse qualcosa di più. Come farebbe pensare l’ottimo risultato personale raggiunto. Vedremo cosa deciderà Del Ghingaro. —
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