Il Tirreno

Versilia

la giornata nel comitato di barbara paci 

Dai seggi rimbalzano le notizie dei riconteggi chiesti dai delegati di lista

Dai seggi rimbalzano le notizie dei riconteggi chiesti dai delegati di lista

Poco prima di mezzogiorno la certezza della sconfitta senza neppure passare dal ballottaggio sperato nella notte di lunedì

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viareggio

Alle 10,30 del mattino sono arrivati - nella sede elettorale di Barbara Paci, candidata per una serie di liste civiche e per i partiti del centrodestra uniti - i risultati di 7 seggi. Ed il sito del Comune di Viareggio per ore non avrà i dati. Parte a rilento, dunque, lo spoglio per le comunali ed il cartellone di rito sul quale riportare i numeri che arrivano dai rappresentanti di lista via Whatsapp resta a lungo appena appena macchiato di nero.

Sono in pochi a seguire in sede l’avanzare del risultato che già intorno alle 11 del mattino indica morta la speranza di un ballottaggio con il sindaco uscente.

Sul volto della candidata a sindaco la delusione è forte, ma Paci non perde neppure per un attimo la disponibilità con chiunque voglia scambiare con lei due parole, o le chieda un commento, che sia ufficioso o ufficiale, ai microfoni delle televisioni locali.

Durante tutta la mattinata continuano ad arrivare alla sede notizie di sezioni in difficoltà. In una - la 46 - un esponente della coalizione del Del Ghingaro viene allontanato perché non doveva essere in quella sezione. In più di un seggio si chiedono i riconteggi perché il numero dei voti all’uno ed all’altro candidato non convincono.

Quando si fa mezzogiorno sul cartellone va tracciato uno dei numeri che più bruciano: 300 voti a Del Ghingaro, sindaco uscente, nelle sezione 17, quartiere Marco Polo, dove non c’è uno storico di voto al centrosinistra. Ed è chiaro un primo dato che segnerà amministrazione e futuro della città: votano il sindaco uscente e la sua coalizione i quartieri per residenziali e quelli più popolari. Del Ghingaro, insomma, mette insieme ricchi e poveri.

«Non me lo spiego il voto a Del Ghingaro che arriva dalla periferia, proprio là dove meno è stato fatto dalla amministrazione uscente»: è un commento che Barbara Paci ripeterà più volte, di fronte alle telecamere delle tv locali, ma non solo.

Alle 12,30 arriva la notizia che sono tre i seggi che stanno ricontando i voti ai candidati a sindaco. Ed è chiaro che la giornata scorrerà lunga anche per le preferenze che sono una valanga, considerati gli oltre 500 candidati in corsa tra tutti gli schieramenti.

La giornate è uggiosa. Prima pioggia, ma col caldo a spazzare via anche quella voglia di indossare una manica lunga che segna definitivamente il saluto all’estate.

Paci si tiene stretto addosso lo spolverino impermeabile nero scelto per la giornata. Fino a quando non appare chiaro che la partita è chiusa e che il suo avversario ha vinto. Allora lo spolverino viene appoggiato su una sedia.

Ed il gesto successivo - le maniche del golfino che salgono elegantemente lungo le braccia - è già un segno del programma da consigliere comunale in carica: «Ci rimboccheremo le maniche per Viareggio», è la promessa. —

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di Redazione web