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Bonaceto sfiora l’8%: «Adesso un movimento per Viareggio»

Bonaceto sfiora l’8%: «Adesso un movimento per Viareggio»

Il candidato che il Pd ha votato e poi abbandonato annuncia il primo passo in consiglio: «Chiederò al sindaco se siamo davvero usciti dal dissesto»

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viareggio

«Senza nessun appoggio di partito, senza risorse finanziarie se non quelle da autofinanziamento, senza strutture, senza niente, abbiamo raggiunto il risultato che io avevo preventivato»: Sandro Bonaceto, la cui candidatura con una coalizione che prevedeva anche il Pd e che ha portato al commissariamento dello stesso partito per andare al sostegno del sindaco riconfermato, mostra le percentuali tracciate da lui stesso sulla carta gialla di una trattoria, domenica a pranzo. Cifre che indicano una previsione tra il 5% e l’8%, centrata nella percentuale ottimistica alla luce del voto reale che sfiora di un soffio l’otto per cento, appena due punti di percentuale in meno del Pd commissariato.

Il progetto con cui si è candidato ed al quale ha dato il nome di “Viareggio libera”, finisce qui?

«No. Daremo vita quanto prima ad una associazione, una struttura non di politici professionisti ma di persone che vogliono il bene di questa città: un grande movimento per Viareggio. Io non mi fermo: avanti, per Viareggio. Questo è il nostro progetto iniziale, che continua, ben oltre la campagna elettorale».

La vedremo seduto nei banchi del consiglio comunale?

«Certo. E mi impegnerò, e controllerò che tutto vada per il meglio e farò proposte. Perché non mi piacciano i soprusi cui sono stato sottoposto ed al quale sono stati sottoposti gli amici del Partito democratico di Viareggio che hanno continuato a sostenermi».

In campagna elettorale ha più volte parlato di progetti da realizzare subito. Ce n’è uno in particolare che proporrà ad amministrazione e consiglio?

«Appena arriverò in consiglio comunale chiederà al sindaco rieletto se mi può dire gentilmente ed ufficialmente se siamo usciti dal dissesto o meno. Perché senza sapere questo non si possono fare progetti particolari».

Ma soprattutto un Comune non può concorrere per i fondi europei fino a dissesto decretato chiuso...

«Io chiederò che venga insediata subito una struttura che cerchi finanziamenti europei, per esempio nell’ambito del Recovery Fund. Cercherò, insomma, di aiutare la città a trovare finanziamenti per progetti per Viareggio».

Un messaggio alla squadra che l’ha sostenuto fin dall’inizio?

«Ringrazio veramente di cuore tutti, perché ho avuto al mio fianco persone che hanno dato il massimo e mi hanno aiutato in maniera incredibile per un grande risultato che abbiamo ottenuto partendo da zero». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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di Redazione web