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Versilia

Anche la Versilia dice sì al taglio dei parlamentari

Matteo Tuccini
Anche la Versilia dice sì al taglio dei parlamentari

Percentuale quasi bulgara a Stazzema (73%), la più bassa a Forte dei Marmi Anche a Viareggio il No fa un po’ meglio e sfonda comunque i 10.000 voti

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viareggio

Anche i versiliesi hanno avuto pochi dubbi: in grande maggioranza hanno votato Sì al referendum sulla modifica della Costituzione. E quindi hanno dato il loro contributo al taglio dei parlamentari della nostra Repubblica.

I parlamentari passeranno dagli attuali 945 a 600. Nello specifico, i deputati alla Camera si ridurranno da 630 a 400, mentre i senatori passeranno da 315 a 200. Quindi sono 345 i politici totali che non faranno più parte del Parlamento. Ma non da subito: succederà dopo le prossime elezioni politiche, ad oggi previste nel 2023 salvo elezioni anticipate. L’ultima volta, infatti, in cui gli italiani sono stati chiamati ad eleggere i parlamentari è stata il 4 marzo del 2018 (poco più di due anni fa, giusto per smentire chi dice che non si va mai alle urne).

Scendendo nel dettaglio del voto versiliese, si nota che il consenso più basso, per modo di dire, alla riforma si è registrato a Forte dei Marmi: dei 3.844 votanti si sono espressi per il Sì in 2.338, quindi il 62%. Una percentuale di ben sette punti inferiore al dato nazionale: comunque rilevante. I No sono stati 1.451, quindi il 38%.

Viceversa, il consenso più importante è stato ottenuto dal Sì nel Comune di Stazzema: qui è stato raggiunto il 73% (984 favorevoli contro 371 contrari), cifra che può essere definita bulgara. Per chi non lo sapesse, si parla di elezioni bulgare quando uno dei partecipanti al voto fa una specie di cappotto: cosa che succedeva spesso all’epoca del blocco sovietico.

A Viareggio il voto favorevole alla riforma istituzionale si è attestato al 66%: un dato un po’ più basso della media nazionale, ma capace comunque di portarsi dietro la crocetta di 21mila viareggini: non male. Certo: il No si porta a casa un 34% fatto di oltre 10.000 voti, che rappresentano bene uno zoccolo duro ostile alla riforma.

A Camaiore, il secondo Comune più popoloso, il Sì raccoglie 10.402 preferenze (67%), mentre il No si ferma al 33% (5.190). Massarosa è più o meno sui livelli del dato nazionale (69% contro 31%): qui i favorevoli al taglio dei parlamentari sono stati 7.458, mentre i contrari sono stati 3.344. Nel Comune di Pietrasanta il Sì porta a casa il 67%, con 7.873 voti; il No si ferma al 33%, con 3.807 crocette. Nel Comune di Seravezza il Sì arriva al 69%, con 4.062 crocette; il No resta al 31%, con 1.840 voti. Pietrasanta e Seravezza, dove ci sono amministrazioni di colore politico opposto, mostrano in maniera efficace quanto il tema abbia finito per essere trasversale e abbia convinto la grande maggioranza dei cittadini, di solito abbastanza tiepidi sui quesiti referendari. Stavolta non è andata così e la nuova Repubblica con 600 parlamentari è realtà. —

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