Italia
Alle urne in 52mila per scegliere il sindaco: 4 sfidanti per Del Ghingaro che cerca il bis
Seggi aperti fino a domani alle 15 per votare anche per il governo regionale e il referendum sul taglio di parlamentari
VIAREGGIO. Triple elezioni a Viareggio, una delle pochissime città importanti della Toscana dove i cittadini sono chiamati alle urne non soltanto per la Regione e il referendum sul taglio dei parlamentari ma anche per scegliere il sindaco.
Cinque i candidati al governo della città: Giorgio Del Ghingaro, il sindaco in carica che tenta il bis, e quattro sfidanti. Sono: Barbara Paci, che guida la coalizione del centrodestra unito; Sandro Bonaceto, sostenuto da quattro liste civiche; Roberto Baccelli, del Movimento Cinque Stelle; e Roberto Balatri, della Sinistra.
Cinquantaduemila i viareggini chiamati alle urne, in questa tornata elettorale che ritorna all’antico, ovvero si articola su due giornate: seggi aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. In questo modo dovrebbe essere più facile mantenere il distanziamento ed evitare il pericolo di assembramenti. Anche se va anche detto che la tendenza degli ultimi anni ha visto calare in maniera talmente vistosa l’affluenza alle urne che problemi di questo tipo, qualora si presentassero, dovrebbero essere facilmente gestibili, se non altronei comuni versiliesi - tutti, tranne appunto Viareggio - dove non si vota anche per il rinnovo dell’amministrazione comunale.
Queste, come sottolineato più volte e da più parti, sono elezioni particolari, perché si svolgono mentre il paese è ancora alle prese con un’emergenza sanitaria che potrebbe aggravarsi da un giorno all’altro. La campagna elettorale ha ovviamente risentito dei vincoli imposti dalla necessità di tenere a bada la diffusione del virus e per molti cittadini, ancora alle prese con le conseguenze economiche provocate dal lockdown, in questo momento l’interesse per la consultazione elettorale non sembra in testa alle priorità.
È però quello di oggi e domani un appuntamento molto importante che deciderà chi e come governerà la Toscana e la città di Viareggio nei prossimi cinque anni, anni che, proprio per i problemi innescati dal covid, saranno difficili e cruciali per il futuro di tutti.
Mai così tante liste civiche protagoniste della competizione elettorale, a dimostrazione della crisi dei partiti e della disarticolazione del quadro politico generale. Cinque anni fa, quando gli aspiranti sindaco erano sei, le liste di candidati al consiglio comunale erano 19, dodici delle quali - e sembravano già tantissime - erano civiche. Stavolta le liste in totale sono ventidue, di cui ben diciassette non espressione dei partiti tradizionali. —
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