Italia
La Versilia piange lo scrittore e poeta Oriente Angeli
Dopo avere vissuto e lavorato a Milano per oltre trent’anni era tornato nella terra natìa a cui era legatissimo
SERAVEZZA
Tra i suoi libri più conosciuti c’è “Primo incontro con la musica”. Il testo era stato tradotto in 4 lingue. Oriente Angeli era uno scrittore raffinato, colto, con la battuta pronta. Un uomo libero e franco. Con lui oggi la Versilia perde una mente brillante, apprezzata e stimata nel mondo della cultura locale. Angeli, che aveva 82 anni, è scomparso giovedì sera, a causa di una malattia con la quale aveva convissuto gli ultimi anni della sua vita, a Querceta, con la moglie Graziella. Fra le altre opere che aveva realizzato vanno citate “Un ordito e due trame” (che è l’ultimo libro scritto), “Padre Geremia Barsottini di Levigliani ed oltre”, “Ninnoli”, “Prigioniero di Dio”, “Il carro di Tespi”, “Col di Favilla” e “Il corvo bianco”.
In occasione dei 50 anni dalla fondazione della Cooperativa Condomini di Levigliani (paese in cui era nato) aveva anche curato il librone “Lavorare liberi” dedicato alla storia dei suoi compaesani, ingegnosi pionieri della cooperativa leviglianese, tutt’oggi attiva.
Angeli era considerato un punto di riferimento in Versilia, per quanto riguarda la scrittura e la poesia. Era molto amico del professor Giuseppe Cordoni e di altri intellettuali locali. Nonostante questa sua dedizione per la letteratura e la storia (e aveva una dote innata per la scrittura), Angeli nella vita aveva fatto tutt’altro come professione. Si era sì laureato in filosofia, e dopo un periodo passato in seminario si era trasferito a Milano. Nella metropoli si era sempre occupato di vendite, fino alla pensione. Aveva cominciato come rappresentate per la Galbani, diventando capo area, e poi per la Snia Viscosa (oggi chiusa) e per l'azienda di bibite Schweppes. «Ha vissuto a Milano per 30 anni – racconta il suocero Baldino Stagi – ed è sempre stato riconoscente a quella città. Era una persona scherzosa, con la battuta pronta. Se voleva affermare un’opinione lo faceva, anche quando non era il caso. Era un uomo libero ma che si faceva volere bene».
Gli ultimi anni li ha passati a Querceta, incontrando intellettuali e concittadini che chiedevano consigli su testi e scritti. «Era una persona colta – prosegue Stagi - in grado di trovare sempre la citazione adatta. Ha sempre letto tanto, studiando tutta la vita: conosceva un sacco di informazioni ed era veramente acculturato».
La famiglia di Angeli ha anche ringraziato il dottor Corti, direttore di gastroenterologia dell’ospedale Versilia, che lo ha seguito durante la malattia e le cure. Ieri la camera ardente era stata allestita nella sala della Croce Bianca di Querceta, dove tanti amici e conoscenti hanno fatto visita. I funerali si svolgeranno oggi alle 10 nella chiesa Santa Maria Lauretana di Querceta. La salma verrà cremata. —
Tiziano Baldi Galleni
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