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Giovane cerca di abusare di lei in spiaggia ma gli amici picchiano il ragazzo sbagliato
Denunciati 5 minorenni per i fatti accaduti a Tonfano le notte di Ferragosto: 4 per aggressione e 1 per violenza sessuale
viareggio
La polizia già sospettava che dietro quell’aggressione ci fosse una storia di violenza su una minore, ma ne ha avuto la conferma solo quando lei stessa, la vittima, due giorni dopo, si è fermata davanti a una pattuglia. A bordo c’erano solo agenti donne, e a loro, donne come lei, ha raccontato, agitata, l’incubo vissuto la notte del 16 agosto a Tonfano, quando un suo coetaneo ha cercato, con la forza, di abusare di lei in spiaggia, e un altro ragazzo, poco dopo, è stato picchiato a sangue dal branco senza motivo.
Una storia diversa da quella emersa inizialmente, che ha portato il commissariato di Forte dei Marmi diretto dal vicequestore Mario Russo ad aprire nuove indagini, chiuse due giorni fa con la denuncia nei confronti di quattro minorenni per aggressione aggravata e di un altro minore per violenza sessuale. Indagini lampo, ma complesse, iniziate all’indomani dell’aggressione subita da un quindicenne fiorentino nella zona del pontile di Tonfano da parte di un gruppo di giovani. Gli agenti del commissariato hanno ricostruito quanto accaduto quella notte ascoltando circa cento testimoni e visionando ore di registrazioni delle telecamere di videosorveglianza e infine scrivendo tutto in un’informativa di reato di circa 400 pagine.
I fatti risalgono alla notte del 16 agosto. Nella zona del pontile di Tonfano ci sono tanti giovani, alcuni del posto, altri turisti. La giovane è in spiaggia con un suo coetaneo che, stando alla ricostruzione fatta alla polizia, cerca, con la forza, di avere un rapporto sessuale con lei. Ma lei riesce a fuggire e arrivata al pontile dall’amica le racconta tutto.
Arriva un gruppo di ragazzi, alcuni di loro sono versiliesi. Tutti della stessa età, dai quindici ai diciassette anni. Anche a loro viene raccontato l’accaduto. Nel frattempo si avvicina un terzo gruppo di cui sembrerebbe far parte il ragazzo che avrebbe tentato di abusare della giovane. Bastano degli sguardi sbagliati e il primo gruppo si scaglia su un ragazzo del secondo, scambiato inizialmente per l’autore dell’aggressione sessuale. Lo prendono a pugni e a calci. Lui cade a terra e loro continuano fino a fargli un occhio nero e a rompergli la mandibola.
Il giovane finisce all’ospedale Versilia, dove, secondo quanto ricostruito dal commissariato, lo dimettono con una prognosi di tre giorni. A Careggi la diagnosi è ben diversa: sessanta giorni per una frattura scomposta del condilo mandibolare di destra con lussazione mediale del condilo. Dovrà essere operato.
Nei giorni successivi si diffonde una parte della storia. Quella dell’aggressione subita in piazza dal quindicenne, ma il retroscena, quello vissuto dalla ragazza, no. È nascosto nei suoi ricordi. Ed è lei ad aprirli. E il cerchio si chiude.
La giovane viene ascoltata dallo stesso dirigente del commissariato alla presenza della persona che ne ha la responsabilità genitoriale. E partono nuove indagini finite con cinque denunce in totale.
Il giovane che avrebbe cercato di abusare della ragazza pare abbia chiesto scusa. —
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