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Addio a Paolo Brondi, una vita dedicata alla scuola

donatella francesconi
Addio a Paolo Brondi, una vita dedicata alla scuola

Era stato insegnante appassionato di storia e per 14 anni aveva ricoperto  il ruolo di preside del liceo “Michelangelo” di Forte dei Marmi

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FORTE DEI MARMI. Centinaia i messaggi di condoglianze hanno raggiunto la famiglia di Paolo Brondi, una vita per la scuola lungo i 44 anni trascorsi tra insegnamento e dirigenza scolastica, interrotta all’età di 79 anni compiuti da poco. “Scorri leggera... vita silenziosa... quieto ruscello Che fugge sotto alberi dimenticati...Scorri blanda...anima inquieta...mormorio Invisibile oltre i grandi rami caduti...», sono le parole di una poesia di Brondi che la famiglia (la moglie Vanna e i figli Alessio e Paola) ha voluto anche sui manifesti funebri.

Uomo di grande cultura ed appassionato di storia, il professor Brondi, nel corso della sua carriera scolastica, non ha mancato di intrattenere anche i piccoli alunni della moglie Vanna, 40 di insegnamento con i bambini delle elementari. Portando a loro, appunto, la storia come la sapeva narrare.

Brondi ha diretto per 14 anni il liceo Scientifico Michelangelo, dopo aver insegnato prima lettere e poi come storia e filosofia al liceo Classico di Massa. Ma è stato preside negli Istituti di istruzione secondaria superiore, di Crema, Capannori, Lido di Camaiore, Marina di Carrara.

«Ricordo Brondi impegnato a gestire il trasferimento del liceo Michelangelo dalla vecchia sede dove oggi è il Municipio alla nuova destinazione», sono le parole dell’ex sindaco oggi parlamentare, Umberto Buratti: «Se n’è andato un uomo alla scuola ha davvero dato moltissimo».

L'amministrazione comunale del sindaco Bruno Murzi, con una nota, «si stringe alla famiglia di Paolo Brondi. Per anni preside del nostro liceo Scientifico, sempre presente e disponibile, una figura di riferimento nel mondo della cultura e del sociale, settore in cui si è sempre impegnato attivamente».

Oltre alla scuola, Brondi coltivava una grande passione professionale, quella per la grafologia, che lo aveva portato ad essere iscritto al Collegio dei periti nella materia.

«Lo abbiamo avuto come preside per 5 anni», ricorda sulla pagina Facebook del Comune di Forte, Laura Maccarone: «Era uno dei pochi che capiva le diverse “genialità” della nostra classe e sapeva quando lasciarle esprimere e quando castigarci». E non c’è davvero ritratto migliore per chi ha dedicato un’intera vita al mondo della scuola.

Tanti, tanti commenti anche di ex alunni, che hanno raggiunto tutti i familiari: «Parole che mi hanno dato un po’ di conforto», sono le parole del figlio Alessio.

Il quale ricorda come il padre, pur nella malattia, non avesse mai smesso di guardare al mondo della scuola che affronta il nuovo scolastico nella bufera della pandemia da virus Covid-19. —



 

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