Toscana
In fuga con la cocaina: condannato militare della Marina
È stato arrestato dopo un inseguimento a 140 all’ora sulla Variante Aurelia: il giudice ha stabilito 4 anni di carcere
VIAREGGIO. Viaggiava a 140 chilometri orari sulla Variante Aurelia. Aveva fretta, tremendamente fretta, Fabio Alagni, 39 anni, originario di Taranto e residente a La Spezia.
E la sua Wolkswagen Lupo lanciata a folle velocità non poteva passare inosservata alle forze dell’ordine. Così quando la vettura tedesca ha incrociato una volante della polizia è iniziato un inseguimento che si è protratto sino nelle vicinanze del casello autostradale di Viareggio. A quel punto gli agenti bloccavano l’automobilista e gli chiedevano di fornire le sue generalità.
Restavano di sale nell’apprendere che quell’uomo al volante che ha infranto qualsiasi regola del codice della strada è un uomo delle istituzioni, un rappresentante delle forze militari. Alagni infatti appartiene alla Marina militare. In quel momento – è il 7 dicembre di un anno fa – il militare è in aspettativa. Appare nervoso Alagni e quando gli agenti iniziano a perquisirlo ecco un’altra inattesa e sgradita sorpresa. Nella tasca della felpa che indossa c’è un involucro che contiene 49,7 grammi di polvere bianca: non ci sono dubbi, è cocaina.
Gli agenti della volante avvertono il commissariato di Viareggio e il magistrato di turno, l’allora sostituto procuratore Lucia Rugani. E ottengono una perquisizione domiciliare. Nella casa spezzina del militare trovano un bilancino di precisione e sostanze utili per il taglio e il confezionamento della cocaina. A riprova dell’attività di spaccio dell’esponente delle forze armate.
A quel punto scatta l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il militare viene sospeso dal servizio.
Ieri mattina di fronte al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci, il legale dell’imputato – con il consenso del pubblico ministero in aula – ha chiesto e ottenuto l’ammissione per il suo assistito al rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena. Fabio Alagni è stato condannato a 4 anni di reclusione e 18mila euro di multa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google