Gioco
Nuova strada in Traversagna collegherà Aurelia e Sarzanese
Nel piano strutturale prevista una viabilità alternativa a quella attuale Il Pd: «Gli effetti saranno deleteri e pericolosi per tutta la frazione»
PIETRASANTA
Una nuova strada nel cuore della Traversagna. Una viabilità alternativa a quella attuale – che scorre principalmente su via del Castagno – chiamata a collegare, tramite una rotonda all’altezza del cimitero e attraversando la rete ferroviaria, le vie Sarzanese e Pontenuovo e quindi la via Aurelia. Previsione, quella contenuta nel piano strutturale e nel piano operativo a firma dell’amministrazione comunale, destinata a un impatto significativo su una delle frazioni più abitate – e problematiche dal punto di vista ambientale, ndr – di Pietrasanta. Scelta che, ovviamente, prima di essere approvata in via definitiva, dovrà ottenere il pass non solo del consiglio comunale ma anche della Regione e di altri enti.
«Se si pensa di realizzare una nuova strada per distrarre il traffico dal centro storico, mettiamo già in conto che gli effetti reali saranno deleteri e rischiosi. Infatti – fa sapere Nicola Conti, Pd – è facile pensare alle conseguenze negative di fare passare una strada vicino ad un quartiere residenziale: svalutazione economica delle abitazioni, rumore e pericolo sono solo alcuni degli aspetti. Inoltre con il rilevato stradale si creerebbe difficoltà nel drenaggio delle acque superficiali in un’area già interessata dal rischio idraulico. Non meno importanti le conseguenze sul tessuto commerciale del centro storico dato che sempre meno potenziali clienti passeranno davanti alle varie attività, relegando il centro città ai margini di una pseudo circonvallazione di cui non capiamo le motivazioni a fronte di un ulteriore consumo di territorio agricolo» precisa Conti.
Nel frattempo la notizia di un nuovo albergo in via Pisanica, e ancora di oltre 40 mila mq di capannoni al Portone, previsti dal piano strutturale, innesca un vivace contraddittorio in città. «Pensare di prevedere colate di cemento in piena campagna – evidenzia il segretario del Pd Rossano Forassiepi – è uno strazio. Pensare di riattivare una cava dismessa da anni in una località delicata e paesaggisticamente rilevante come la zona di Solaio-Castello rappresenta il peggio di qualsiasi pensiero urbanistico e paesaggistico. Fortunatamente la legge regionale pone dei paletti importanti, Intanto i capannoni dell’area del Portone sono parzialmente utilizzati, e quelli previsti al Pio Campana non sono stati ancora costruiti: nonostante questo Giovannetti pensa invece di costruire altri 40. 000 metri quadrati, lottizzando anche tutta la parte di campagna posta tra via Marella e via della Gora. Credo che viste le premesse debba esserci una mobilitazione generale: sono certo che queste assurde a anacronistiche previsioni non piacciano anche a molti della maggioranza. Soprattutto penso che non piacciano ai cittadini, senza distinzione di appartenenza, in quanto stiamo parlando di temi di civiltà e semplice buon senso». —
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