Il Tirreno

Versilia

la protesta 

Tra i balneari avanza l’ipotesi di una gestione diretta dei rifiuti

L.B.
Tra i balneari avanza l’ipotesi di una gestione diretta dei rifiuti

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PIETRASANTA

Rapporti sempre più tesi fra balneari e Comune. E il problema non si lega, quanto meno non esclusivamente, al mancato riconoscimento da parte dell'amministrazione Giovannetti di uno sconto - causa Covid - alla categoria della tariffa rifiuti. Nel mirino è finito il costo di gestione dello stesso servizio rifiuti a carico della categoria e ancora la conseguente possibilità di procedere a raccolta e smaltimento in modo diretto e senza più avvalersi di Ersu. In poche parole i tempi in cui l'empatia fra concessionari e Comune - mandato Mallegni - era assoluta sono lontani: oggi si evocano carte bollate, avvocati e un malcontento diffuso della base che reclama un'azione incisiva dal consiglio dello stesso Consorzio.

«Stiamo facendo le nostre valutazioni - fa sapere il vicepresidente del Consorzio Mare Marina Massimo Francesconi - l'esclusione dei bagni dal bonus per i rifiuti concesso, al contrario, alle altre categorie economiche, ci ha portato ad approfondire il piano tecnico finanziario 2020 e da questa lettura ci risultano spese di gestione, sempre alla voce servizio rifiuti, inferiori rispetto a quanto effettivamente paghiamo. Per intendersi il costo del servizio è pari a 200mila euro, ma i balneari sono chiamati a versarne 700 mila. Perché? E tutto questo va avanti da anni. Dobbiamo capire cosa sta accadendo e chiediamo al Comune di fare chiarezza sui calcoli durante un'assemblea. Poi faremo le nostre valutazioni».

Da qui una lettera inviata dal Consorzio al sindaco Giovannetti, agli assessori Bartoli e Filié e ai referenti degli uffici tributi e ancora di Ersu. «Paghiamo mezzo milione di euro in più rispetto a quanto costiamo come servizio rifiuti: un'applicazione della tariffa di cui non eravamo a conoscenza. Il consiglio del Consorzio deve battere i pugni sul tavolo e pretendere delle risposte esaustive sulla cosiddetta tariffa puntuale. Altro che categoria privilegiata, se fossero confermati questi importi» è il pensiero di alcuni concessionari. Con lo stesso direttivo di categoria che si è riunito, ieri sera, per fare il punto della situazione e valutare la possibilità di gestire la raccolta rifiuti direttamente attraverso il Consorzio. Un'opzione che sarà verificata da un apposito studio legale anche se è lecito attendersi un'opposizione ferma da parte del Comune. —

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