Gioco
L’infettivologo Menichetti: «Così sono sopravvissuto al morso di un ragno violino»
Brutta avventura a lieto fine nella sua casa estiva di Seravezza per il primario di malattie infettive all’ospedale di Cisanello a Pisa
Seravezza
Disavventura a lieto fine a Seravezza per il professor Francesco Menichetti, noto infettivologo di Pisa, responsabile del reparto di Malattie infettive a Cisanello, che trascorre le sue vacanze estive in Versilia e che proprio nella sua casa estiva di Seravezza è stato morso da un temibile ragno violino. Questa volta, però, l’occhio clinico del professore di lungo corso gli ha salvato la vita. È stato sufficiente capire i sintomi di un morso di un ragno all’apparenza banale per chiedere consiglio ai colleghi esperti della materia e poi provvedere con un automedicamento provvidenziale.
Bersaglio del temibile ragno violino, il docente schierato da mesi sul fronte della guerra al coronavirus si è ritrovato in pochi secondi nel ruolo di paziente di se stesso. Con un epilogo felice, dopo aver sfiorato deragliamenti sanitari a cui il ragno violino ha abituato i suoi obiettivi occasionali, a volte anche con esiti mortali.
La storia inizia con un post del docente affidato al popolo di Fb nel pomeriggio. «Sopravvissuto... al ragno violino» scrive su Facebook. Un annuncio che dà il via a decine di commenti tra chi gli augura di ritornare presto al lavoro e chi si sincera sulle condizioni di salute auspicando un pronto recupero.
«Sono uno a cui piace scherzare, ma non sul ragno violino» risponde al Tirreno il prof nel raccontare la sua disavventura. «È successo sabato scorso – spiega Menichetti –. Ero in soffitta, avevo pure la camicia a maniche lunghe. Mi ha morso su un braccio». Con la moglie il docente universitario si trova da qualche giorno nella casa estiva a Seravezza. «Ho sentito una puntura intensa, come fosse un pappataceo – racconta –. C’è stata un’eruzione cutanea allergica e pruriginosa. E poi è iniziata la necrosi locale. A quel punto mi sono detto: qui la questione cambia. Ho telefonato ad alcuni colleghi che avevano trattato casi simili e poi mi sono affidato alla mia esperienza. Non è stato necessario andare in ospedale. Mi sono medicato da solo».
Per la cronaca minuta ieri il ragno è stato avvistato e catturato dalla moglie del prof. «Identificato e annientato – sottolinea Menichetti – con grande determinazione e sprezzo del pericolo. Se sono fuori pericolo? Non sono morto, né morente. Se posso dare un consiglio invito a fare attenzione soprattutto a chi vive in campagna. Questi ragni si nascondono nelle soffitte e negli anfratti».
Un commento tra i tanti lasciati sulla bacheca: «È il ragno violino che è sopravvissuto a lei prof!». —
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