Gioco
Comune al lavoro per disegnare la città dei prossimi quindici anni
Il sindaco ha incontrato martedì scorso ingegneri, architetti e geometri: ecco alcune idee dell’amministrazione
pietrasanta
Come sarà da qui ai prossimi 15 anni Pietrasanta dal punto di vista urbanistico e dello sviluppo delle sue attività? A stabilirlo è il nuovo piano strutturale e operativo, oggetto di confronto martedì scorso in S. Agostino, fra il sindaco Alberto Giovannetti e i rappresentanti degli ordini degli ingegneri, degli architetti, il collegio dei geometri e dei periti.
Al fianco di Giovannetti c’erano gli architetti Riccardo Breschi e Graziano Massetani. «La nostra visione di sviluppo della città arriva fino al 2035. Detto questo nel giro di qualche mese potremmo disporre (dopo il via libera nelle sedi istituzionali) di una nuova strumentazione urbanistica aggiornata e conforme alle disposizioni regionali che però – ha spiegato il sindaco – si fonda sulle caratteristiche e necessità proprie del nostro territorio. Oltre al piano strutturale sono state esposte le previsioni che sono già state oggetto della Conferenza di copianificazione svoltasi con la Regione Toscana e la Provincia di Lucca il 25 giugno ultimo scorso. Scopo della Conferenza di copianificazione è condividere le nostre proposte con la Regione e la Provincia».
«Questo è stato fatto e ci permette di inserire le previsioni già negli strumenti che andremo ad adottare – ha spiegato ancora Giovannetti –. Si tratta di aree d’intervento dislocate su tutto il territorio comunale, alcune delle quali rivestono un’importanza strategica molto rilevante per le politiche territoriali come per esempio il completamento di Via Pisanica attraverso la realizzazione del bypass all’esterno del territorio urbanizzato, il prolungamento dell’asse intermedio di Scorrimento della Versilia, per il quale abbiamo già contattato il comune di Camaiore per coordinare la previsione, il potenziamento dell’area produttiva del Portone e relativa viabilità; gli impianti sportivi su via Unità d’Italia, l’ampliamento delle strutture commerciali Coop e Conad. Sono state inoltre indicati alcuni contenuti della disciplina e struttura della normativa del piano operativo che, come da richieste emerse anche nell’incontro dovrà essere uno strumento chiaro e univoco così da poter essere una guida per gli operatori del settore che spesso si trovano nella difficoltà di districarsi tra interpretazioni e norme sopravvenute». —
L. B.
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