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Alberici: tratteremo con Pam il ritorno dei dipendenti a Viareggio
viareggio
«Abbiamo incontrato in un paio di occasioni la proprietà del supermercato Pam e abbiamo un rapporto diretto con i sindacati che ci hanno chiesto un incontro che faremo. Cercheremo di fare un incontro con il sindacato insieme all’azienda», ha annunciato nel consiglio comunale di lunedì il vice sindaco Valter Alberici. Che ha risposto ad una questione posta, relativamente al futuro del supermercato e dei suoi ex dipendenti, dal consigliere del Pd, Andrea Strambi. Incontro azienda-sindacati - ha continuato Alberici - «per definire un percorso, visto che già sappiamo che la Pam ripristinerà quel supermercato. E cercare di garantire l’occupazione ai 18 lavoratori, di cui 3 a tempo pieno e 15 part-time che sono in questo momento in altre province. Affinché non appena si possa riaprire il punto vendita vi sia un confronto per ricollocare i lavoratori nel negozio di Viareggio».
Riccardo Pieraccini, presidente della commissione urbanistica del consiglio comunale, ha chiesto ad Alberici se vi siano all’orizzonte possibilità di avere la riqualificazione del piazzale Pam, «indipendentemente dalla gestione del fabbricato che riguarda un privato».
In questo momento «c’è una attesa del parere di Ferrovie dello Stato per completare l’iter dell’intervento», ha risposto il vice sindaco ed assessore uscente ai lavori pubblici: «Parere necessario essendo il piazzale in area contigua alla ferrovia. L’iter va avanti, Pam ci ha fatto sapere che investirà per ristrutturate il supermercato, siamo in attesa di Ferrovie».
La voce di Fs non è necessaria solo per la questione delle distanze tra binari e piazzale Pam, adibito a parcheggio. Alberici dimentica, infatti, che parte integrante del progetto di ristrutturazione del piazzale è l’individuazione del punto esatto dal quale partirà - lato monte - il sottopasso di via San Francesco, ciclabile e pedonale. Sottopasso che avrebbe dovuto essere costruito con i fondi, vincolati, del risarcimento al Comune per i danni subiti nel disastro ferroviario di 11 anni. Così non è stato. I fondi sono finiti nel bilancio del Comune ben prima dell’avvento dell’amministrazione in carica, che non ha però ancora ripristinato la cifra vincolata come indicato dalla Corte dei Conti. —
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