Il Tirreno

Versilia

lettera dei parrocchiani 

Le suore lasciano la chiesina di Fiumetto, tristezza della comunità

L. B.

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MARINA

Le ultime Suore di Fiumetto se ne vanno. Lasciano la frazione per andare in una parrocchia romana, chiudono per sempre la porta della chiesina di paese varcata da generazioni di marinelli e salutano quella comunità che domenica scorsa, durante la Messa, è venuta a conoscenza della decisione da parte della Curia. E così quella stessa comunità ha scritto una lettera, di commiato, intrisa di amarezza e gratitudine.

«C’è stato un applauso spontaneo per le suore e per il loro impegno in questi anni. Con la loro presenza hanno sempre assicurato un sorriso e un saluto per tutti». Col ricordo che va «ai tricicli che utilizzavano per muoversi, alla condivisione che avevano dei problemi degli altri, a quella frase “chi può dia chi non può prenda” come risposta data durante la pandemia, con tanta attenzione anche ad altre problematiche, spirituali e sociali. Dobbiamo però riconoscere – si legge nella lettera –che tanto del nostro attaccamento alle Suore è dipeso dal modo con cui hanno gestito per molti anni l’asilo S. Caterina di Siena, annesso alla chiesina di Fiumetto. Con la loro presenza hanno portato un contributo determinante all’educazione dei nostri bimbi. La chiusura dell’asilo, lo scorso anno, è stata un trauma per la collettività al quale ora si aggiunge la loro partenza. Avendo ascoltato con attenzione e soddisfazione il programma pastorale del nuovo parroco, che abbiamo trovato dotto, profondo e umano, pensavamo che lo stesso parroco sarebbe riuscito a rivalorizzare la parrocchia e le chiese dipendenti, anche quella di Fiumetto. Pensavamo che avrebbe lavorato per riaprire l’asilo di S. Caterina. Adesso la partenza delle suore rende la frazione più sola: è necessario però non rassegnarci – sottolineano i parrocchiani – dobbiamo lavorare tutti insieme per essere vicini al nostro parroco, per rivitalizzare le nostre chiese. Ritrovando punti di riferimento dei quali sentiamo molto la mancanza. Ci sono carenze edilizie e funzionali nel piccolo edificio religioso di Fiumetto, ma soprattutto ci sono presunte preoccupazioni economiche e certo un complesso rapporto fra enti religiosi. Detto questo la Chiesa Madre di Tonfano ha sempre avuto un bilancio che ha consentito di fare fronte a necessità e richieste. Insieme al nostro parroco e all’Arcivescovo affronteremo insieme questo momento non felice. Un ringraziamento a monsignor Danilo D’Angiolo, al quale ci siamo rivolti e dal quale abbiamo ricevuto pronta partecipazione al saluto di commiato delle nostre Suore». –

L. B.

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di Redazione web