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Dal tempo delle zuffe al debutto in Cittadella: la storia lunga 91 anni del Viareggio-Rèpaci
di Adolfo Lippi
Stasera si proclamano i vincitori del premio letterario che una volta faceva litigare anche Pasolini e Moravia
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Una volta per un Premio Viareggio si faceva a cazzotti. Davanti all’ampio scalone dell’hotel “Royal” si azzuffarono, io testimone, il presidente Leonida Rèpaci con Pier Paolo Pasolini che schivò un pugno destinato a Moravia. Erano tempi quando un premio letterario, il “Viareggio” o “Lo Strega” vendeva, con il libro vincitore, almeno centomila copie. Adesso, se va bene, ne vendono cinquemila. Ma...
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