La protesta
Va a sbattere nelle auto in sosta e scappa: si cercano testimoni
torre del lago
Un doppio tamponamento in piena notte ed una macchina pirata che sparisce nel nulla. Sono cominciate le ricerche di un’auto che intorno alle quattro del mattino del 23 agosto ha speronato due macchine parcheggiate lungo il viale Kennedy provocando ingenti danni e che poi è scappata senza lasciare alcuna traccia.
È questo il racconto delle due vittime di questo incidente, Alessandro Incerpi e Beatrice Morini, le due persone che si sono ritrovate con le auto fracassate.
«La mattina del 23 agosto alle 4 io parcheggio la mia macchina in viale Kennedy a Torre del Lago Puccini, davanti alla Punto - racconta Alessandro -. Vado in campeggio dove passavo il weekend con i miei amici, il giorno dopo mi alzo tranquillo e sereno e vedo una ragazza di Mantova che sta urlando che le hanno distrutto la macchina. Io ero all’oscuro di tutto quello che era successo perché i vigili non mi avevano avvertito che l’auto pirata aveva colpito anche la mia macchina. Vado da lei per sapere cosa fosse successo e in pratica mi racconta che qualcuno era andato contro a due auto e poi è scappato. Io sono venuto a sapere da lei che anche la mia macchina aveva subito ingenti danni».
La botta deve essere stata bella forte perché è riuscita a spostare i mezzi in sosta : «La mia macchina pare l’abbiano ritrovata nella pista ciclabile e la sua era proprio in mezzo al viale. E sono state recuperate al mattino quando è stata data segnalazione», continua Alessandro.
«Si pensa che il pirata stradale possa aver agito tra le 4 e le cinque e mezzo del mattino - racconta Alessandro - perché alcuni miei amici sono passati di lì e hanno visto le auto già colpite a quell’ora. Mi domando solo come sia riuscito a scappare se il mio danno è stimato intorno ai diecimila euro e quello della ragazza intorno ai 5mila. Vuol dire che l’auto del pirata è praticamente distrutta. Adesso sta indagando la Municipale che tuttavia non riesce ad approfondire perché le telecamere che si trovano nelle vicinanze sono tutte spente e non ci sono immagini che possano aiutarci. Per questo mi appello a tutti coloro che possono essere passati di lì in quel momento e possano aver visto qualcosa: aiutateci a prendere il pirata che ci ha distrutto le macchine», conclude Incerpi. —
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