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Pam riapre, Cgil e Uil: «Incontro urgente con azienda e Comune»

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viareggio

«Prima di recuperare l’area di Largo Risorgimento a Viareggio, Pam deve recuperare ben altro: la credibilità che ha perso agli occhi di tutti. E deve farlo con il coinvolgimento dei sindacati, dando garanzie occupazionali, con serietà. Lo stesso ci aspettiamo dal sindaco Giorgio Del Ghingaro»: così la presa di posizione dei sindacati per voce della segretaria provinciale della Filcams di Lucca Sabina Bigazzi e del responsabile dell’area Lucca della UiltuCs Toscana, Roberto Pacini.

«Pam - spiegano Bigazzi e Pacini - ha chiuso ogni spiraglio, ha trasferito i lavoratori e abbassato le saracinesche. Poi spunta, da un momento all’altro, con una riapertura come se nulla fosse e ne traiamo notizie dai media, dopo continue richieste alla società che dice di non sapere niente. Non sono credibili: questo comportamento è vergognoso. E i 18 lavoratori che hanno subito mesi di calvario? Toccherà la stessa sorte anche ai presunti nuovi dipendenti del nuovo punto vendita? Saranno riassorbiti i lavoratori trasferiti così lontano? Perché chiudere per riaprire? Con quali garanzie? Il sindaco Del Ghingaro ci aveva promesso dialogo e garanzie per i lavoratori: abbiamo necessità di un incontro urgente con amministrazione ed azienda per la situazione di criticità che si è venuta a creare per lavoratrici e lavoratori».

Il progetto, ricordano i sindacati, «legato ad un investimento di 1,3 milioni di opere di riqualificazione ambientale da parte di Pam attraverso una delibera del Comune di Viareggio è ancora fermo? Abbiamo chiesto aggiornamenti alla società ma non siamo arrivati a niente. Siamo sicuri che il sindaco si ricorda che cosa promise: di non firmare un bel niente fino a che non ci fossero stati accordi tra sindacati e azienda per i 18 lavoratori». L’incontro, dunque, «è urgente. Ed è altrettanto urgente che vengano presi impegni precisi e la garanzia di avviare un percorso condiviso e non essere tenuti all’oscuro. Stavolta non accetteremo risposte vaghe: vogliamo una data, un confronto, una soluzione condivisa». —

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