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la tragedia in mare 

Morto per salvare una ragazza: «Mio marito era un generoso»

Carlo Bardini;
Morto per salvare una ragazza: «Mio marito era un generoso»

Tahar Zaidi, 57 anni, lascia la moglie e tre figli. In provincia di Pistoia era muratore e abitava in Italia orma da trent’anni. Il sindaco Marmo: «Grande altruismo»

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viareggio

«Un grande altruismo che denota il buon cuore e il coraggio dell’uomo»: a parlare è Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio (Pistoia), comune nella cui frazione di Maresca abitava, con moglie e figli, Tahar Zaidi - muratore di 57 anni, da 30 anni in Italia - morto a Viareggio, sulla spiaggia della Darsena, per salvare l’amica quindicenne della figlia. «Ho appena telefonato alla moglie, rappresentandole il cordoglio e l’abbraccio commosso della nostra comunità per il gesto, eroico e disinteressato, con cui il marito ha donato la propria vita per la vita», aggiunge Marmo.

«Mio marito - è la voce della signora Makkia Chafroud - era un uomo forte, davvero in gamba, molto legato alla famiglia». Composta da due figlie di 16 e 22 anni e di un ragazzo di 18. La gita al mare di giovedì doveva rappresentare qualcosa di speciale per la famiglia. Una doppia gioia. Sia perché, finalmente, passavano una giornata insieme in modo spensierato - mancava solo il figlio maschio - ma anche perché avrebbero festeggiato l’acquisto da poco fatto dell’auto nuova. «Avevamo deciso di andare al mare - conferma la moglie - per passare una giornata insieme. E per provare la macchina comprata da poco volevamo fare una gita. Così abbiamo pensato a Viareggio».

Thar sapeva nuotare, «ma era tanto che non lo faceva, e poi a 57 anni non si è più come quando siamo giovani. Ma è sempre stato molto generoso e ha fatto un gesto di vero altruismo». A salvare la ragazzina in difficoltà è stato il bagnino dello stabilimento balneare L’Altro Mare Tre, Stefano Pedonese. Nonostante il mare grosso, il 57enne muratore di Maresca, accortosi di cosa stava succedendo, non ci ha pensato due volte e, maglietta e bermuda, si è tuffato per soccorrere l’amica della figlia. Venendo però trascinato via dalla corrente. Il lungo tentativo di rianimazione nulla ha potuto.

«Era il nostro punto di riferimento - ricorda Makkia - ed ora sono rimasta da sola con tre figli. Continuerò a stare a Maresca e cercheremo di farcela, di guardare avanti». Il funerale sarà celebrato nella sua terra natia. La salma non è ancora stata messa a disposizione della famiglia ma «mi hanno detto – spiega Makkia – che sarà portata a Roma, al consolato. Faremo il funerale nella sua terra perché riposi accanto alla sua famiglia». —

Carlo Bardini

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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