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Il tribunale avverte: rischiano il processo i presidenti di seggio in caso di defezione
Se le notifiche non vengono ritirate, gli Uffici elettorali devono rinnovarle anche utilizzando le forze di polizia per andare a casa dei nominati
viareggio
Rischio caos nella composizione dei seggi, in tutta la provincia di Lucca, a causa delle defezioni in corso da parte dei presidenti di seggio: «Sono stati segnalati numerosi casi di persone che hanno dichiarato di rinunciare all’ufficio di presidente di seggio senza alcuna valida giustificazione», si legge nella comunicazione inviata a tutti i responsabili degli uffici elettorali a firma del presidente del Tribunale di Lucca, Valentino Pezzuti. È l’effetto elezioni ai tempi del virus che spaventa coloro che sono stati chiamati a ricoprire il ruolo di presidente di seggio. In alcuni casi - sottolinea il presidente Pezzuti - «la notifica alla nomina all’ufficio di presidente di seggio non è stata ritirata dai destinatari».
La comunicazione inviata ricorda che a a norma di legge «l’ufficio di presidente, di scrutatore, e di segretario è obbligatorio per le persone designate» e che «tutti i membri dell’Ufficio sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali durante l’esercizio della loro funzione».
Dunque, «non vi può essere alcun dubbio in ordine al dovere istituzionale e legale della persona nominata di svolgere le funzioni di presidente di seggio per le elezioni del 20-21 settembre 2020», sottolinea il presidente del Tribunale.
Dunque, «è opportuno che ciascuno di coloro che ha dichiarato di rinunciare all’incarico senza giustificato motivo (che certamente non può essere ravvisato, per esempio, nel mero timore di contrarre il Covid-19) che questa condotta costituisce reato e che potrebbero essere tratti a giudizio con rito direttissimo».
Ecco, allora, che «qualora la notifica della nomina non fosse ritirata», conclude Pezzuti, «sarebbe opportuno rinnovarla anche mediante l’utilizzazione delle forze dell’ordine». —
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