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Da Sea a Ersu: scelta legittima secondo l’Autorità anti corruzione
camaiore
L’Anac (Autorità nazionale anti corruzione), che ha un Ufficio Vigilanza centrali di committenza e concessioni di servizi, ha ritenuto di «condividere quando detto dall’amministrazione comunale di Camaiore» in merito alla scelta di passare da Sea Ambiente ad Ersu per l’effettuazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Chiamata in causa da Sea Ambiente, all’epoca rappresentata da Fabrizio Miracolo, Anac scrive di «non ravvisare elementi di criticità nell’operato dell’amministrazione di Camaiore circa l’affidamento del servizio». Disponendo, dunque, «l’archiviazione della segnalazione ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento di vigilanza, non sussistendo - allo stato - elementi per ulteriori approfondimenti istruttori».
Una vicenda, quella del cambio di gestore del servizio rifiuti, che ha visto RetiAmbiente - l’azienda unica di Ato Costa, ancora inattiva, schierarsi a fianco di Sea Ambiente anche nelle cause intentate dall’azienda dei rifiuti viareggina e che hanno visto vincere il Comune di Camaiore (sindaco Alessandro Del Dotto) sia di fronte al Tar Toscana che al Consiglio di Stato.
Anac valida, con il provvedimento assunto, l’operato del Comune di Camaiore che alla Autorità aveva motivato il proprio agire con l’esigenza di «attendere che da parte dell’Ato Toscana Costa vi fosse il definitivo affidamento in house del servizio integrato dei rifiuti a RetiAmbiente Spa». Considerato «i pochi mesi decorrenti tra lo scadere del contratto stipulato con Ersu Spa ed il termine indicato da RetiAmbiente Spa per l’affidamento».
Così che «un eventuale provvedimento volto all’indizione di una gara pubblica», queste le motivazioni portate dal Comune di Camaiore e ritenute valide da Anac, «risulterebbe incongruo e, allo stato degli atti, persino improvvido». —
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