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I residenti del centro storico: «È diventato invivibile»

Luca Basile
I residenti del centro storico: «È diventato invivibile»

«Il sindaco decida se comprendere le ragioni anche di chi abita da queste parti  oppure se privilegiare una città ad uso esclusivo di bar e ristoranti»

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PIETRASANTA

«Il centro storico, oggi, non è vivibile per noi residenti: il sindaco decida se comprendere le ragioni anche di chi abita da queste parti o se privilegiare una città ad uso esclusivo di bar e ristoranti». Parole intrise di amarezza e stanchezza quelle di Marco Giannelli e Claudio Palla firmatari, insieme ad un'altra decina di persone, di una lettera inviata al primo cittadino e vari referenti, dove si fa presente la «situazione al limite vissuta da chi ha casa all'interno delle mura cittadine. In realtà è una problematica che accomuna sempre più famiglie con tanto di esposti, turisti che pensano di vendere i propri alloggi e di andare altrove, situazioni di tensione. Noi non vogliamo fare polemiche, comprendiamo bene le esigenze di chi ha un'attività, ma se ci sono dei regolamenti questi devono essere rispettati. E invece non è così: siamo al degrado, agli schiamazzi fino all'alba, alla confusione prolungata sotto le finestre. Ci sono attività che tengono aperte giorno e notte, senza mai un'interruzione, ci sono urla, liti, ubriachi che si aggirano in tutte le zone del centro. E ci sono anche pericolosi assembramenti: da una certa ora della notte in poi è il caos» fanno sapere Giannelli e Palla.

«La mappa del disagio - aggiungono - con sfumature diverse, è piuttosto estesa:piazza Carducci, via Barsanti, via Stagi, via del Marzocco, via Garibaldi, la stessa piazza Duomo, Porta a Lucca., piazza della Repubblica. E una volta che chiudono i locali, parte della clientela si riversa in queste zone, fa baldoria fino all'alba: grida, musica, litigate, risate. Noi capiamo bene le difficoltà delle forze dell'ordine, visti gli organici che hanno a disposizione, ma il sindaco deve rendersi conto che c'è grande esasperazione fra noi residenti. Nelle nostre case raramente si può riposare e sono mesi che va avanti così: oramai questa estate è andata, è stata particolare, e ne prendiamo atto, ma è arrivato il momento per chi ci amministra di cominciare a pensare alla prossima stagione e a far si che le attività lavorino, come è giusto che sia, ma in un contesto di rispetto delle regole. Se invece il sindaco - ribadisce il gruppo di residenti - preferisce questa movida a nostro parere eccessiva, lo dica e agiremo di conseguenza. Ci sono strade, invase dai tavolini dei ristoranti, dove in taluni momenti diventa difficile anche il transito di un mezzo di emergenza: è normale? A nostro avviso non lo è. Qui si tratta, lo ribadiamo, solamente di applicare le ordinanze che sono state firmate, altrimenti i residenti continueranno ad abbandonare Pietrasanta e, prima o poi, questa movida, lascerà degli strascichi pesanti anche in tema di ordine pubblico. La convivenza fra attività e residenti è possibile, a nostro avviso, nel rispetto delle regole». —

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