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Trame d’Estate continua a crescere e si apre ad altri periodi dell’anno

Trame d’Estate continua a crescere e si apre ad altri periodi dell’anno

Bilancio molto positivo per la rassegna letteraria promossa dal Centro studi Sirio Giannini e dal Comune di Seravezza

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SERAVEZZA

Da Trame d’estate a Trame tutto l’anno? È uno dei possibili, anzi probabili, sviluppi della rassegna letteraria promossa dal Centro Studi Sirio Giannini e dal Comune di Seravezza, terminata domenica a Palazzo Mediceo con un bilancio molto positivo e rinnovate prospettive di crescita. Si guarda a un’edizione 2021 che punti non solo a rafforzare il classico appuntamento estivo ma anche a tenere vivo, ad arricchire, il dialogo con gli autori e con il pubblico attraverso iniziative via web cadenzate nel corso dell’anno.

L’ottava edizione di Trame d’estate va in archivio segnando un’ulteriore e importante evoluzione: la contemporanea presenza sul palco della rassegna di più autori ogni sera, superando la classica formula del salotto letterario o della semplice presentazione delle novità librarie per dar luogo a un vitale confronto sulle idee, sui temi e sulle storie dell’attualità e del recente passato.

«È una formula che abbiamo apprezzato moltissimo e che incoraggiamo il Centro Studi Sirio Giannini a sviluppare - commenta il sindaco Riccardo Tarabella - “Trame” è una manifestazione che come amministrazione abbiamo ereditato e nella quale abbiamo subito creduto, ritenendola conforme al nostro progetto di dare a Seravezza, nel contesto versiliese e toscano, una connotazione culturale unica ed originale. I risultati li stiamo vedendo, e non solo sul piano della qualità dell’evento in sé. Nelle scorse serate al Mediceo abbiamo visto molti versiliesi, ma anche persone giunte appositamente dalle regioni vicine, dall’Emilia o dalla Liguria. Un pubblico nuovo che, grazie a una proposta culturale di qualità, ha scoperto e apprezzato Seravezza».

Soddisfatti anche gli organizzatori, per il buon esito un’edizione che alla vigilia sembrava quasi impossibile da realizzare. «L’emergenza coronavirus ha creato molta incertezza e ci ha messo a dura prova sotto il profilo organizzativo, ma alla fine tutto si è risolto per il meglio - dice Chiara Tommasi, presidente del Centro Studi Sirio Giannini e direttrice artistica del festival assieme allo scrittore Guido Conti - la nostra vittoria più grande è stata quella di essere riusciti a mettere assieme autori diversi, a farli dialogare, a metterli a confronto, anche partendo da posizioni diverse com’è stato in alcune serate. È ciò che rende vitale la manifestazione e vogliamo continuare su questa strada, mantenendo vivo il dialogo anche nei mesi invernali sfruttando tutte le opportunità che la modernità ci offre. Attorno a noi e alla città di Seravezza si sta coagulando una rete di persone generose e intelligenti – che dobbiamo veramente ringraziare per il grande appoggio che ci stanno dando – e di realtà quali il Festival Premio Emilio Lussu, la Libreria Ticinum e la Cooperativa Letteraria che come noi puntano a fare cultura nel modo più adatto al luogo che ci accoglie e al pubblico che ci segue. Ringraziamo il Comune di Seravezza, la Fondazione Terre Medicee e l’assessore Giacomo Genovesi per tutto l’appoggio che ci offrono. Un grazie particolare lo rivolgiamo al sindaco Tarabella, a noi vicino sempre e in prima fila a tutte le serate del festival».

Secondo Guido Conti è stata un’edizione di svolta. «Per la bellezza e la qualità degli incontri e per la disponibilità degli autori a misurarsi sui temi», sottolinea lo scrittore parmense, al secondo anno di direzione artistica del festival. «Ha pagato la scelta di puntare sui contenuti, piuttosto che sulla grande fama o visibilità televisiva degli ospiti, di dare continuità al binomio letteratura-giornalismo che è fondamentale per il nostro progetto e, più in generale, per un mondo in cui c’è bisogno di un giornalismo nuovo, che sappia allo stesso tempo informare e formare il proprio pubblico. Ci saranno sicuramente sviluppi interessanti, con Seravezza sempre al centro: un punto di riferimento extraterritoriale nel quale convergono teste pensanti, interessi ed energie da diverse città d’Italia – Parma, Torino, Lodi, Lucca, Viareggio... – per un lavoro di ricerca e un confronto che punti soprattutto sulla qualità».

Il festival Trame d’estate 2020 si è tenuto dal 20 al 23 agosto a Palazzo Mediceo di Seravezza. Sono stati ospiti i giornalisti Alberto Sinigaglia, Fabrizio Brancoli, Valerio Varesi e Bruno Quaranta, gli scrittori Alice Basso, Paola Ronco, Antonio Paolacci e Andrea Vitali, il sociologo Marco Revelli. Il festival ha goduto del sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della partneership col quotidiano Il Tirreno e della sponsorizzazione di Fantasy World Viaggi. —



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