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Scassinato di nuovo il negozio di parrucchiere “Franca Ferrucci”

Maria Cristina Ercini
Scassinato di nuovo il negozio di parrucchiere “Franca Ferrucci”

Rubati una trentina di pezzi tra piastre e ferri per capelli Due mesi fa la porta fu sfondata a colpi di piccone

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VIAREGGIO. Rabbia, sgomento ed incredulità, questi i sentimenti che provano Annalisa Volpe e tutto la staff di “Franca Ferrucci Hair Diffusion” dopo aver subito, lunedì in tarda mattinata, l'ennesimo furto nel negozio della centralissima via San Martino-angolo via Foscolo. «Non sappiamo più cosa pensare - è la voce di Volpe –: ma è possibile che a mezzogiorno, in pieno centro, in una Viareggio piena di turisti, qualcuno riesca a scassinare una porta, entrare indisturbato, portare via circa una trentina fra piastre e ferri per capelli e nessuno si accorga di nulla? Francamente ci sembra molto strano che nessuno abbia né visto né sentito nulla. L'allarme collegato ai nostri telefoni, alle 12,13 ha iniziato a suonare. Eppure ci dicono che nella zona nessuno ha sentito niente. La rabbia più grande è questa: non siamo nel deserto ma, ripeto, a Viareggio in agosto ed in centro. Oggi (ieri per chi legge, ndr) per curiosità mi sono messa fuori del negozio a mezzogiorno e non vi dico le persone che sono passate: possibile che lunedì nessuno si sia accorto di nulla? Non sappiamo più cosa pensare. Furto? Dispetto? Le abbiamo pensate tutte, perché ci sono entrati in negozio diverse volte negli ultimi anni e questa cosa comincia a diventare pesante, per usare un eufemismo».

A rincarare la dose anche Denise Del Carlo: «Meno di due mesi fa ci avevano sfondato la vetrina con un piccone raccolto su un furgone di operai che soggiornavano in albergo, davanti al nostro negozio. Ed anche allora avevano rubato attrezzatura della Gdh che per altro si trova anche in altri esercizi commerciali. Questa volta hanno deciso di non sfondare la porta, ma di scassinarla. Noi lo abbiamo saputo quando ci è arrivato il segnale dell'allarme sul cellulare. Però ci hanno detto che la sirena non ha suonato e che potrebbe essere stata oscurata. Ci sembra tutto molto strano, sia il furto che il metodo. Siamo stanche, arrabbiate ed anche, a questo punto un po' spaventate: non ci sentiamo sicure né protette. Senza contare che ancora una volta dobbiamo affrontare le spese non solo per riacquistare il materiale ma anche per riparare i danni dovuti allo scasso. Tutto questo è veramente assurdo». —


 

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