Il dolore
La Fiom: «Reale il rischio spezzatino»
viareggio
«Incontro doveroso che arriva però in forte ritardo rispetto alle legittime attese dei lavoratori e dei creditori»: è la voce di Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia, e della Rsu Perini Navi. «Causa Covid prima e cassa integrazione straordinaria dopo siamo ormai», continua la nota, «ad un fermo cantiere di circa 6 mesi, dal quale si rischia di non uscire senza un piano di rilancio concreto di cui la proprietà non ha parlato. Abbiamo inteso che si stia lavorando a due ipotesi che prevedano l’ingresso di potenziali soci acquirenti (uno dei quali sconosciuto), capaci di gestire finanziariamente con i creditori un accordo che eviti la procedura fallimentare. Questo significa che da una parte l’ipotesi Sanlorenzo non è stata accantonata, ma che la proprietà sta ricercando soluzioni finanziarie e di partnership che vanno nella direzione della cessione del cantiere in Turchia, senza scartare la possibilità di cedere anche il cantiere di La Spezia, con il rischio, qualora il Tribunale avalli queste operazioni, di uno smembramento della azienda».
Un quadro - è la preoccupazione di sindacato e lavoratori - «che ci permettiamo di definire inquietante e che potrebbe comporsi nel silenzio dell’Autorità portuale durante una situazione di fermo produttivo a tempo indeterminato, quando vi è l’obbligo di garantire il pieno utilizzo delle aree in concessione. Per quanto tempo dovrà durare ancora questa situazione? Il Tribunale può permettere che tale situazione prosegua ancora a lungo? Possiamo permettere e permetterci di attendere in silenzio senza tener di conto della possibilità di garantire nell’immediato un futuro a Perini e a tutte le persone che ci lavorano, imprese e creditori compresi? La proprietà ha preso ancora alcune settimane di tempo (fino al 10 settembre) per valutare le opzioni in campo. Industrialmente parlando, noi ne vediamo solo una: quella di Sanlorenzo, che per dimensione e strategia potrebbe restituire credibilità e futuro a Perini Navi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
