Lutto
Bagarre in consiglio per il parcheggio di via Vico «Non è stato autorizzato»
FORTE DEI MARMI
Doveva essere la novità dell’estate, proiettata nel futuro con navette a guida autonoma per un parcheggio scambiatore che finalmente svuotasse il Forte (soprattutto il mercoledì) dall’invasione delle auto, invece rischia di diventare il casus belli tra opposizione (nel caso specifico l’ex assessore all’urbanistica Michele Molino) e l’amministrazione Murzi, che ieri sera ne hanno discusso fino a tarda ora in consiglio comunale.
Secondo l’ex assessore Molino, l’amministrazione avrebbe investito 650mila euro per sistemare il terreno lungo la via di Scorrimento che però potrà essere utilizzato solo per la protezione civile, non certo come parcheggio scambiatore o per spettacoli viaggianti. Il motivo andrebbe ricercato nel fatto che l’area è fuori dal perimetro del territorio urbanizzato, e se l’intenzione era quella di utilizzarlo per ospitare luna park e spettacoli viaggianti, e soprattutto fungere da parcheggio scambiatore, doveva essere fatta in via preventiva una conferenza di co-pianificazione con la Regione, mentre così non è stato.
A dar man forte indirettamente all’ex collega di giunta Molino, l’ex assessore come Alessio Felici. «Ditemi che non è vero! Un’opera che ritengo inutile (perché non può scambiare niente viste le dimensioni) non può essere adibita a parcheggio? ». «Abbiamo letto con stupore le affermazioni del consigliere Molino in merito al parcheggio realizzato nell’area di via Vico», replicano i due assessori di Murzi, Andrea Mazzoni e Enrico Ghiselli. «Innanzitutto lo strumento della co-pianificazione non è in alcun modo necessario nel caso di interventi, quale è questo, che rispecchino pedissequamente il regolamento urbanistico comunale e il piano strutturale, strumenti che individuano proprio quell’area come destinata alla protezione civile e parcheggio, nonché a spettacoli viaggianti. Appare poi del tutto paradossale sostenere, come pare faccia il consigliere Molino– proseguono – che un’area destinata alla protezione civile non possa essere utilizzata, senza alcun intervento edilizio che vada a confliggere con la destinazione, quale parcheggio. La stessa definizione della protezione civile parla infatti di “aree di accoglienza della popolazione per le quali possano essere utilizzate piazze, slarghi, parcheggi e in generale spazi pubblici non soggetti a rischio di eventi catastrofici, raggiungibili attraverso un percorso sicuro”. In aggiunta è bene precisare che la realizzazione di un parcheggio è anche funzionale all’accesso di un futuro parco pubblico come previsto dagli strumenti urbanistici». A questo punto sorge naturale il dubbio, concludono i due assessori, «che le contestazioni, prive di qualsiasi fondamento tecnico, del consigliere Molino, peraltro assessore all’urbanistica per ben dieci anni, siano mirate a rimettere in discussione l’individuazione dell’area per lo spettacolo viaggiante, non utilizzabile, ricordiamo, a tal scopo nei mesi di luglio e agosto, senza però avere il coraggio di proporre idee alternative». —
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