Il dolore
Il consiglio comunale torna a riunirsi in videoconferenza
PIETRASANTA
Una stazione da troppo tempo in stato dI abbandono, quella di Pietrasanta, ricettacolo delle miserie umane e ritrovo di persone disperate, azzerata nei servizi - da mesi è senza ascensore, da anni senza biglietteria, bar e punto informazioni .- e sgradevole biglietto da visita di un centro storico che brilla, fortunatamente, di luce propria. E quando parliamo di miserie umane ci riferiamo,ad esempio, a quanto avvenuto, con ogni probabilità, nella notte fra lunedì e martedì, quando una colonnina in marmo, basamento di una panchina già danneggiata qualche anno fa, è stata spaccata.
Il problema è che, nonostante i ciclici proclami della politica, la situazione è solo peggiorata, nel divenire del tempo, con il solito stucchevole rimpallo di responsabilità fra Comune e Ferrovie dello Stato. Nel frattempo, spesso e volentieri, la stazione è terra di nessuno, con i residenti e i viaggiatori che reclamano più controlli in particolare durante le ore notturne, con i genitori chiamati a spingere un passaggio con il proprio figlio e le persone con problemi di deambulazione che reclamano l'attivazione del nuovo ascensore, con i turisti che vengono accolti, al loro arrivo in città,da uno scenario caratterizzato da degrado, sporcizia, percezione di scarsa sicurezza.
Irene Nardini, capogruppo di Forza Italia e prossima candidata alle elezioni regionali, plaude però all'operato dell'amministrazione e mette nel mirino le Ferrovie. «Abbiamo scritto otto lettere di richiamo in un anno e mezzo alle forze dell’ordine e alle Ferrovie dello Stato per chiedere maggiori controlli e più cura dello scalo della stazione che è di proprietà di Ferrovie. Nella giornata di ieri il Sindaco ha scritto nuovamente ai soggetti preposti per sottolineare l’ennesimo atto vandalico e richiedere nuovi interventi. Periodicamente la stazione è in uno stato di degrado e inciviltà ad opera di alcuni soggetti, per altro noti, che vivono e bivaccano tra panchine e sottopassaggio. Se la stazione fosse stata di proprietà il Comune sarebbe già intervenuto da anni. È evidente che il degrado della stazione, e la presenza di alcuni soggetti, è dovuto anche al degrado delle strutture e alla carenza di controlli che non possono fisiologicamente essere ricorrenti a causa di organici tirati all’osso. Quei soggetti, conosciuti a tutti noi, e più volte invitati anche in strutture di aiuto, non devono stare più lì anche se sono apparentemente innocui perché sono un richiamo - è il pensiero di Nardini - per altri soggetti senza tetto o senza fissa dimora.Tutto questo vanifica gli investimenti, fatti dal Comune negli anni». —
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