Toscana
Residenti infuriati: basta movida molesta a Tonfano
Luca Basile / tonfano
«Questi ragazzini hanno in mano la piazza. E fanno quello che vogliono. Ogni notte». Tonfano, 11 del mattino: la piazza dei “giochini” è un cicalio di grida festanti di bambini. Siamo ad un alito di brezza dal mare: via Versilia, con il suo brulicare di turisti, è a un passo, i tavolini dei bar ravvivano, con le presenze ai tavolini, lo scorcio da cartolina.
«Eppure basta spostarsi di pochi metri, appunto in piazza Villeparisis, ed è un altro mondo. Quando chiudono i giochini, poco prima della mezzanotte, entrano in scena questa banda di giovani, molti dei quali minorenni: Ragazze e ragazzi,. Sono una quindicina, forse di più: grida, bestemmie, musica ad alto volume, cori, bevono. Lo vede quel cespuglio là, ecco è diventato un orinatoio a cielo aperto e non solo un orinatoio. C’è un odore nauseante. Qui non si riposa più e ogni appello, ogni richiesta educata e propositiva rivolta a questi ragazzi finisce con l'indifferenza, se va bene e con il dileggio, se hanno voglia di risponderti. Non si può andare avanti tutta l'estate, ogni notte, in questo modo».
Carlo Della Bona, Angelo Antonelli, Fulvio Tognini e Piero Restelli abitano da queste parti, «in realtà parliamo a nome dei tanti residenti di zona. Siamo esasperati. Stanchi».
La notte di ferragosto, davanti al pontile - distante da piazza Villeparisis poche decine di metri - un quindicenne è stato preso a pugni e calci dal branco: è finito in ospedale con due mesi di prognosi, con una mandibola fratturata.
«Non vogliamo fare collegamenti fra quell'episodio e il caos che viviamo tutti i giorni sotto le nostre finestre, però, sia chiaro - precisano - con questi ragazzini non è che abbiamo così tanta voglia di confrontarci. E poi cosa ti metti a dire, a fare: sono in gran parte minorenni che stanno fuori fino all'alba o quasi. Ma a casa, quando ci vanno? Comprendiamo che siamo in estate, che Marina di Pietrasanta è una realtà turistica, che c'è voglia di divertirsi, ma ci sono anche regole, in tema di rumore, per evitare assembramenti. E invece qui tutto procede come se niente fosse: e allora diciamo basta. Chi di dovere intervenga».
Dicono di avere sollecitato più volte l'intervento delle Forze dell'ordine. «Qualche pattuglia passa qui davanti: e quando arrivano i ragazzini si dileguano. E poi tutto ricomincia. Cosa servirebbe? Controlli, continui, segnalare e individuare chi si rende responsabile di schiamazzi, chi non rispetta i beni della comunità, chi sporca, beve e fa ressa fino a tarda notte. A chi ci dice - sottolineano i residenti - che siamo poco tolleranti rispondiamo in questo modo: provate voi a stare settimane e settimane, ogni notte, con questo caos sotto casa. Piazza Villeparisis è tenuta in modo disastroso: il nostro non è un discorso politico. Ci preme che siano garantiti controlli, manutenzione del verde, che sia illuminata a dovere la zona, che vengano installate telecamere di sorveglianza. Serve prevenzione e invece ci sentiamo abbandonati». —
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