Il Tirreno

Versilia

Quasi 300 test sierologici eseguiti in poche ore «Ma le richieste erano di più»

Gabriele Buffoni
Quasi 300 test sierologici eseguiti in poche ore «Ma le richieste erano di più»

Tante persone in coda ai gazebo delle associazioni di volontariato «Ce n’erano anche a tarda notte, le persone si mostrano sensibili» 

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VIAREGGIO. Duecentocinquanta test sierologici per il coronavirus effettuati sulla passeggiata di Lido di Camaiore, a cui si aggiungono i 24 eseguiti in piazza Duomo a Pietrasanta. Sono questi i dati del boom di controlli volontari a cui si sono sottoposti cittadini e turisti nella sola serata di venerdì 21, appuntamento (l’iniziativa si è ripetuta anche ieri sera) con i gazebo di “Movida si...cura” organizzati dalla Regione Toscana in collaborazione con le associazioni del territorio, in particolare Anpas, Misericordie e Croce Rossa. A Lido di Camaiore il fenomeno ha assunto dimensioni notevoli: venerdì erano centinaia le persone in coda lungo la passeggiata fin dalle 22 – orario di apertura dei gazebo – per sottoporsi al test. L’affluenza non è calata neppure con il passare delle ore, tanto che i volontari hanno riscontrato affollamento anche a tarda notte, nell’ultima delle quattro ore disponibili per eseguire il test (il portale per comunicare i dati alla Regione Toscana si è chiuso alle 2 del mattino).

«Il lavoro dei volontari è stato eccezionale – conferma Andrea Domenici, responsabile dei servizi della Croce Verde di Lido – l’affluenza registrata fa ben sperare e spero che la Regione faccia ripetere l’evento qui a Lido: in parecchi non hanno potuto sottoporvisi e addirittura c’è chi ci chiama in sede per avere informazioni».

«È un’iniziativa molto importante – conferma Claudia Barsanti, responsabile per la Misericordia di Lido – non solo per i test eseguiti ma anche per l’opera di sensibilizzazione sull’uso della mascherina e i comportamenti da tenere». Rispetto ai 250 test eseguiti a Lido – di cui solo una decina positivi: dovranno ora eseguire il tampone e nel frattempo restare in quarantena fino al risultato – i numeri di Pietrasanta sono molto inferiori ma solo perché «per noi era la prima volta – spiega Marco Bonotti, responsabile della Misericordia della Piccola Atene – e avevamo un solo dispositivo per registrare i dati: impiegandoci circa 10 minuti a persona, non potevamo eseguirne più di 6 all’ora». Al gazebo allestito davanti al Duomo però sono arrivate circa un centinaio di persone. «Molti si sono avvicinati per porci domande – spiega Fabrizio Mori della Croce Verde di Pietrasanta – tra chi era interessato a sapere quanto fosse affidabile il test oppure alle procedure da applicare in caso di positività». «L’opera di sensibilizzazione – conclude Gianluca Molco, presidente della Croce Rossa di Viareggio – è forse il risultato più importante che si ottiene con queste iniziative: la capillarità sul territorio è fondamentale». —

Gabriele Buffoni
 

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