Toscana
Quasi 300 test sierologici eseguiti in poche ore «Ma le richieste erano di più»
Tante persone in coda ai gazebo delle associazioni di volontariato «Ce n’erano anche a tarda notte, le persone si mostrano sensibili»
VIAREGGIO. Duecentocinquanta test sierologici per il coronavirus effettuati sulla passeggiata di Lido di Camaiore, a cui si aggiungono i 24 eseguiti in piazza Duomo a Pietrasanta. Sono questi i dati del boom di controlli volontari a cui si sono sottoposti cittadini e turisti nella sola serata di venerdì 21, appuntamento (l’iniziativa si è ripetuta anche ieri sera) con i gazebo di “Movida si...cura” organizzati dalla Regione Toscana in collaborazione con le associazioni del territorio, in particolare Anpas, Misericordie e Croce Rossa. A Lido di Camaiore il fenomeno ha assunto dimensioni notevoli: venerdì erano centinaia le persone in coda lungo la passeggiata fin dalle 22 – orario di apertura dei gazebo – per sottoporsi al test. L’affluenza non è calata neppure con il passare delle ore, tanto che i volontari hanno riscontrato affollamento anche a tarda notte, nell’ultima delle quattro ore disponibili per eseguire il test (il portale per comunicare i dati alla Regione Toscana si è chiuso alle 2 del mattino).
«Il lavoro dei volontari è stato eccezionale – conferma Andrea Domenici, responsabile dei servizi della Croce Verde di Lido – l’affluenza registrata fa ben sperare e spero che la Regione faccia ripetere l’evento qui a Lido: in parecchi non hanno potuto sottoporvisi e addirittura c’è chi ci chiama in sede per avere informazioni».
«È un’iniziativa molto importante – conferma Claudia Barsanti, responsabile per la Misericordia di Lido – non solo per i test eseguiti ma anche per l’opera di sensibilizzazione sull’uso della mascherina e i comportamenti da tenere». Rispetto ai 250 test eseguiti a Lido – di cui solo una decina positivi: dovranno ora eseguire il tampone e nel frattempo restare in quarantena fino al risultato – i numeri di Pietrasanta sono molto inferiori ma solo perché «per noi era la prima volta – spiega Marco Bonotti, responsabile della Misericordia della Piccola Atene – e avevamo un solo dispositivo per registrare i dati: impiegandoci circa 10 minuti a persona, non potevamo eseguirne più di 6 all’ora». Al gazebo allestito davanti al Duomo però sono arrivate circa un centinaio di persone. «Molti si sono avvicinati per porci domande – spiega Fabrizio Mori della Croce Verde di Pietrasanta – tra chi era interessato a sapere quanto fosse affidabile il test oppure alle procedure da applicare in caso di positività». «L’opera di sensibilizzazione – conclude Gianluca Molco, presidente della Croce Rossa di Viareggio – è forse il risultato più importante che si ottiene con queste iniziative: la capillarità sul territorio è fondamentale». —
Gabriele Buffoni
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